Avellino – Mentre alla Camera dei Deputati si “blinda” con la fiducia l’ennesimo provvedimento sui rifiuti, parte dall’Irpinia la mobilitazione, promossa da Alleanza Nazionale, contro “la vergognosa e drammatica situazione rifiuti”. “Mentre i partiti del centro sinistra – spiega l’on. Giulia Cosenza – per nascondere le gravissime colpe della regione Campania e del suo presidente Antonio Bassolino, assistono inerti al disastro ecologico e sanitario”, AN invita tutte le comunità irpine e campane a far sentire la propria voce, sottoscrivendo una petizione popolare presso la federazione di Piazza D’Armi e tutti i circoli territoriali. “I cittadini – continua il presidente provinciale – devono tornare protagonisti e costringere la politica ad assolvere con serietà e senso di responsabilità al proprio ruolo”. Da qui l’idea della petizione. Un documento che spiega ai cittadini la ratio del gesto promosso da Alleanza Nazionale e soprattutto chiarisce le richieste che il partito intende inoltrare al Ministero. “La gravità del problema riguardante la gestione rifiuti in Campania – si legge nel testo – ha superato i caratteri dell’emergenza ambientale e sanitaria e sta sconfinando nel disastro ecologico, innescando situazioni di elevato conflitto sociale, incontrollabili da parte delle istituzioni che hanno perso ogni credibilità. È stata mortificata la dignità dei cittadini campani, ne è stata calpestata la storia. La cultura. Grandi e giustificate le preoccupazioni sull’avvenire che stiamo preparando ai nostri figli. In questa situazione l’unica scelta inaccettabile è quella di non decidere di gestire il problema, limitandosi a cercare siti per stoccare immondizia. E’ indispensabile che si intervenga immediatamente con responsabilità, seguendo modelli e comportamenti dei paesi europei più avanzati dal punto di vista della tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Di fronte all’evidente incapacità e mancanza di responsabilità della politica regionale, nella convinzione che solo i cittadini possono far sentire la propria voce, costringendo la politica a programmi certi e definiti, i sottoscritti cittadini richiedono al Presidente del Consiglio dei Ministri l’attuazione immediata, da parte del commissario straordinario, senza concertazione alcuna, del piano per lo smaltimento rifiuti”. Cinque le priorità:
la formazione e l’informazione dei cittadini;
l’attuazione della differenziata, con l’adozione di misure incentivanti a vantaggio dei cittadini;
la realizzazione dei termovalorizzatore;
la riduzione immediata del 40% della Tarsu;
la rimodulazione della pressione fiscale locale per compensare quanto pagato durante gli anni della vergognosa emergenza rifiuti.
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