Tifosi e stampa pensavano che la conferenza stampa indetta dal responsabile dell’area tecnica, Menotti Sanfilippo, sarebbe stata l’occasione per presentare al pubblico il nuovo allenatore e il modo migliore per annunciare l’entrata in società di qualche nuovo partner. Non è stato così. Si rivelata una semplice assemblea pubblica nella quale il manager avellinese ha voluto fare il punto della situazione, rendendo note tutte le difficoltà che il sodalizio biancoverde vive da diversi anni a questa parte. “Ho ritenuto opportuno – spiega Sanfilippo – incontrarvi per spiegare cosa sta accadendo attorno alla Scandone. È vero fino ad ora non abbiamo niente di concreto, non c’è un allenatore, un giocatore, ma soprattutto non c’è una società. Io ho lavorato soprattutto sotto questo punto di vista in questo periodo. Ho cercato di fare da mediatore, affinché le parti s’incontrassero per capire se sussistono le basi per una cooperazione”. Il manager guarda anche a ciò che è stato fatto fino ad ora. “Abbiamo garantito l’iscrizione e questo non è poco. Ma ora, ed io sono fiducioso, dovrebbero esserci le basi per la realizzazione di una società. Gli imprenditori interpellati, tutti irpini, sembrano essere disposti a far parte del progetto. Ma non c’è ancora nulla di concreto. Alcuni dei nomi sono quelli che sono apparsi sui giornali, altri no. Credo che per ripartire e per non trovarci ogni anno nella solita situazione sarebbe importante creare delle basi solide, attraverso le quali poter programmare il futuro”. Sanfilippo spiega quali potrebbero essere i tempi per definire la situazione. “Credo che entro una decina di giorni dovremmo avere delle risposte, da persona fiducioso quale sono, penso siano positive”. Ma ci potrebbe anche essere l’altro lato della medaglia, quello negativo. “Se invece questi imprenditori dovessero dirci di no allora la situazione rimarrà la seguente, che certamente non è rosea. Mentre se si realizzassero le cose per bene con un CDA, tutti avrebbero un ruolo, magari io potrei fare da supervisore ed al mio posto prendere uno che faccia questo lavoro di professione. È necessario, per tanti punti di vista, che ci sia un miglioramento societario. Ad Avellino l’unica cosa che manca dal punto di vista organizzativo – continua Sanfilippo – è la sfera decisionale. Questa non può appartenere esclusivamente ad una persona”. Si parla poi dell’allenatore e su questo argomento il ds ha le idee chiarissime: “Gresta è per me la prima scelta, se poi dovessero entrare altri soci e dovessero avere altre opinioni le ascolteremo. Con Boniciolli abbiamo chiuso e questo lo sanno tutti. Mi chiedo però come mai il miglior allenatore dell’anno non abbia ancora trovato una squadra”. Le ultime parole vengono spese per Dalmonte. “Luca non lo sento da tempo, era intenzione prenderlo, ma mi sono accorto che in tanti, per motivi a me oscuri non lo desideravano. Forse è giunto il momento di essere più umili, l’Avellino cestistica si è troppo imborghesita”. Parole e musica di Sanfilippo, che tutti i torti non ha.(di Giovanni La Rosa)
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
