Fenestrelle: sulle cantonate la puntualizzazione di Libera Città

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Avellino – Libera Città non cede a facili lusinghe e non nasconde il disappunto rispetto a determinate argomentazioni, oggi come in passato. Il ‘richiamo’ attualmente è tutt’altro che soft e impera tra le strade cittadine attraverso un manifesto affisso alle cantonate avellinesi a mò di richiamo verso una cittadinanza assopita e ‘contro’ decisioni non sempre comprese. ‘Come era verde la mia Valle’… il ricordo fa da premessa nostalgica al testo interamente dedicato al tema ‘La questione è come progettare opere pubbliche, non se o a tutti i costi’. “Una strada lunga 436 metri, larga in tutto 11 metri, elevata su 19 piloni alti fino a 13 metri che partendo da Piazza Perugini attraverserà tutto il vallone del Fenestrelle fino alla variante sud; ed ai margini di questa deturpante cicatrice un ‘parkeggione’ di sei piani realizzato con fondi pubblici che sarà poi dato in gestione ai privati (indovinate chi): è questo l’ecomostro immaginato dalla giunta Galasso e mai approvato dal Consiglio comunale. Nel resto d’Italia le strade urbane sopraelevate vengono abbattute, ad Avellino si spendono fior di milioni di euro per realizzarle, nella colpevole indifferenza (tranne qualche lodevole eccezione) di una città senza futuro e senza identità”.

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