Emergenza rifiuti e afa: rischio malori…e malattie

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Un quadro a tinte fosche: la Campania messa a terra da caldo e rifiuti. Ancora altri tre giorni di afa e il vento africano dovrebbe poi attenuarsi a partire da mercoledì permettendo l’ingresso di aria più fresca. Ma la situazione che si registra nella nostra Regione è a dir poco allarmante: i rischi congiunti dell’emergenza rifiuti e le temperature elevate fanno salire la possibilità di diffusione di malattie, gastroenteriti e patologie trasmesse da insetti che prosperano nel caldo, e che la spazzatura lasciata lungo le strade fa moltiplicare. Già nelle prime ore del mattino ad Avellino il mercurio faceva i capricci: alle 11.00 la temperatura si aggirava intorno ai 35 gradi per raggiungerne 38/39 verso le 14.00. Il tutto mentre si assiste ancora all’aberrante spettacolo di cassonetti pieni di immondizia lasciati in balia del sole. E se la Campania arranca, il resto del Sud non è da meno. Numerose, infatti, sono state le aziende di tutto il Mezzogiorno che a causa delle temperature elevate hanno deciso di fermare gli impianti. Ma il danno maggiore è quello dei malori: numerose le chiamate al 118 per soccorrere le ‘vittime dell’afa’, soprattutto gli anziani. In molti casi è stato necessario intervenire attraverso ricoveri mentre in altri è stato sufficiente dare consigli su come combattere la calura.

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