Angelo e Rosetta D’Amelio: Lioni e la… solidarietà

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Sul caso della sentenza del Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi nei confronti dell’assessore regionale Rosetta D’Amelio interviene l’omonimo lionese Angelo D’Amelio, nelle vesti di segretario provinciale dell’Udc. Nel comunicato inviato agli organi di informazione. il rappresentante del partito di Pionati e Casini, premette. “Sulla questione della recente condanna dell’assessore regionale Rosa D’Amelio non avevo alcuna intenzione di intervenire perché, per mia natura, non ho mai gioito delle disavventure degli altri. Le interessate manifestazioni di solidarietà di amici e compagni di partito mi inducono però ad effettuare queste brevi riflessioni per una necessaria e quanto mai attuale esigenza di memoria storica” . E poi aggiunge: ” Allora a chi si lamenta del rigore della Magistratura ricordo che nel recente passato proprio grazie ad una rigorosa interpretazione della norma sotto il profilo formale, il Tribunale di S.Angelo dei Lombardi ritenne che non potevo esercitare le funzioni di Sindaco, democraticamente eletto, perché nei trenta giorni previsti dalla legge non avevo dato risposta ad una lettera di un cittadino e che, grazie a tale provvedimento, chi oggi si duole di quanto accaduto, in quella occasione non disdegnò di approfittarne costruendo così le sue fortune politiche. Un cavillo, abbastanza ridicolo, che oggi è stato giustamente cancellato ma che allora servì da grimaldello per rovesciare il libero voto dei cittadini di Lioni. Proprio ora che l’evoluzione legislativa ha azzerato tutti i controlli sugli atti della Pubblica Amministrazione, il ruolo del Tribunale assume una importanza essenziale per la tutela delle regole democratiche di garanzia della convivenza tra i cittadini. L’impressione è che più esprimere una giusta solidarietà umana -alla quale posso associarmi– , il coro che si è levato tende a giustificare, reiterare e considerare normali comportamenti palesemente illegittimi perché consapevoli che soprattutto da essi il sistema di potere che impera in Irpinia, trae linfa essenziale per autoalimentarsi. Tanto trova conferma anche dal fatto che alla denuncia del senatore Pionati sulla grave degenerazione del sistema politico amministrativo in Regione Campania è stata data risposta con insinuazioni personali che meriterebbero risposte non solo politiche. Questo evidenzia la spudoratezza con cui si vuole affermare che chi è fuori dal sistema di potere del centrosinistra irpino non può legittimamente aspirare nemmeno a nulla. Il solo fatto di paragonare un fior di professionista ad una persona che riceve una condanna penale, oltre che ridicolo, da il senso di come intendano le regole i nostri amministratori del centrosinistra, convinti di poter fare tutto quel che gli pare, fino a violare le leggi pur di restare al potere. Nella nota, Angelo D’Amelio alla fine, dal suo punto di vista, affonda la lama: ” E’ evidente che il segnale arrivato dal Tribunale di S.Angelo dei Lombardi preoccupa, e non poco, i padroni del vapore. Ma, al tempo stesso, accende la speranza di tutti gli altri, di tutti coloro che fino ad ora non si sono piegati e hanno cercato di difendere la dignità delle istituzioni locali : vuoi vedere che -finalmente- il centrosinistra in Irpinia dovrà rispondere di tutte le malefatte poste in essere per restare incollato al potere ? Vuoi vedere che, anche le inchieste aperte ad Avellino o a Lioni, arriveranno ad analoghe conclusioni ? L’illegalità della politica è sempre grave. Ma quando serve a tutelare se stessa, a garantire la gestione del potere, a soffocare o rovesciare la libera volontà dei cittadini, è davvero la peggiore”.

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