Atipici: i sindacati premono per la convocazione del tavolo generale

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Avellino – Il 7 giugno si sono riuniti in assemblea i lavoratori precari del Comune di Avellino alla presenza dei segretari di categoria di Nidil, Alai e Cpo. Nell’ambito dell’assemblea è stata manifestata viva preoccupazione per le modalità con le quali l’amministrazione comunale sta gestendo la questione dei “lavoratori precari” del Comune di Avellino. “Dopo una prima fase di proficuo confronto – recita la nota sindacale – siamo ora in presenza di una paralisi generale che ha di fatto impedito la sottoscrizione di un Accordo Quadro già ampiamente concertato con le sigle sindacali”. Le tre categorie sindacali ricordano che si era convenuto, nel mese di marzo, viste le diverse problematiche relative al personale dell’Ente, di procedere alla convocazione di un tavolo unico sul quale affrontare globalmente le problematiche dei lavoratori precari (Co.Co.Co., ecc.), degli lsu e dei lavoratori a tempo indeterminato. “Era indispensabile procedere ad una ricognizione generale dell’organico del Comune, comprensivo di tutti i lavoratori (Atipici, Lsu e storici) tenendo conto delle necessità di tutti e sulla base di queste avanzare una proposta complessiva che riguardasse la revisione della pianta organica ed il fabbisogno del personale. Ad oggi ancora non è stato possibile effettuare questo incontro”. La nota continua: “I lavoratori precari del comune di Avellino non ritengono di essere un problema ma, piuttosto, una risorsa irrinunciabile che ha reso possibile, negli anni, sia la gestione di servizi ordinari che di quelli straordinari (Riqualificazione Urbana, Pianificazione, Traffico, ecc.). Si rinnova, pertanto, la richiesta di convocare subito il tavolo generale sul quale discutere le diverse problematiche di tutti i lavoratori. In subordine, visto che l’Accordo Quadro per i lavoratori precari è già stato oggetto di abbondante concertazione, si chiede che sia sottoscritto al più presto tale accordo. Si fa presente che altri Comuni (Roma, Bologna, Nuoro, ecc.) hanno già provveduto a sottoscrivere ben più impegnativi accordi. Il Comune di Bologna, ad esempio, ha deliberato di assorbire in maniera strutturale, entro il mandato, i lavoratori precari”. Infine: “Anche nel Comune di Avellino, riteniamo siano ormai maturi i tempi per individuare una soluzione per tutte le tipologie contrattuali; dando finalmente una risposta alle giuste richieste di tutti coloro che finora, per anni, hanno prestato il proprio servizio presso l’Ente. Ribadendo la nostra preoccupazione per l’attuale fase di stallo e di indeterminazione si dichiara lo stato di agitazione dei lavoratori atipici”.

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