Valentino passa d’ufficio al Prc: “Il futuro è nella nuova Sinistra”

0
171

Avellino – Ricomincia dal secondo piano della segreteria di Via Esposito la carriera politica di Maria Grazia Valentino, dopo l’addio rassegnato alla Quercia. Direttamente dalla sede provinciale di Rifondazione Comunista, dove questa mattina è stata portata a battesimo la nuova identità partitica dell’ex vice sindaco di Nusco, al fianco di Gennaro Maria Imbriano, guida irpina del Prc. Alla conferenza stampa erano anche presenti l’onorevole Peppe De Cristofaro, segretario regionale di partito e Antonio Di Ninno, nuovo membro dell’esecutivo montano targato Alta Irpinia. Una scelta che porta cambiamenti nel Consiglio comunale di Nusco, che vedrà sedere tra i banchi dell’opposizione, a partire dalla prossima assemblea consiliare, anche un rappresentante di Sinistra. Valentino, che non nasconde amarezza e delusione a seguito delle ultime questioni legate allo stoccaggio delle ecoballe nell’area industriale nuscana e alla revoca del suo incarico, parla di una “vicenda politica” che definisce “grave” ed “emblematica”. “Grave – dichiara l’ex numero due di Nusco – perché la delega mi è stata revocata in quanto mi sono opposta alla decisione di portare i rifiuti in un’area industriale. E il fatto che lo stesso Bertolaso alla fine mi ha dato ragione, determinando l’inidoneità del sito, dimostra che avrei avuto solo la ‘colpa’ di aver dato voce a una legittima posizione, comune a gran parte della popolazione e dei lavoratori, che mi hanno dato la loro solidarietà”. Ancora, l’ex diessina contesta il fatto che “il sindaco non ha sentito il dovere di convocare la Giunta o il Consiglio per informare i cittadini”. E non risparmia considerazioni forti nei confronti dei vecchi compagni di partito, che “stigmatizza”, ad eccezione del senatore Angelo Flammia, per essersi tenuti in una “posizione di assoluta subalternità rispetto alla Margherita”. Di qui la definizione di “emblematica” relativamente alla vicenda nel suo complesso: “E’ un’idea della democrazia che fa pensare quella della via campana al Pd. Verso la quale non sono d’accordo. Di qui la mia scelta di allontanarmi dalla politica autoreferenziale, che cala le decisioni dall’alto e così spezza i legami con i territori”. Quello che occorre invece “è un impegno politico rinnovato – continua Valentino -, che faccia leva su meccanismi di partecipazione popolare, che dia voce ai giovani, alle donne, ai lavoratori delle aree industriali e non solo, ai precari…”. Un’impostazione che Maria Grazia ha ritrovato nel Prc e nella volontà del partito di contribuire alla riorganizzazione della Sinistra. “Sono i problemi concreti quelli che contano: a cui una nuova, grande e riorganizzata Sinistra è in grado di dare risposte. Basta con le vecchie pratiche del potere e della politica”. Poi, l’atto di ‘fede’: “Mi riconosco pienamente in questo partito, l’unico che ha espresso solidarietà alla vicenda, che si mette in discussione aprendosi al territorio e puntando al rinnovamento della Sinistra che ora anche a Nusco vede aprire una nuova fase”. A dare per primo il benvenuto alla nuova ‘compagna’ è Gennaro Imbriano: “La sua è una scelta importante che ci inorgoglisce come forza politica e dà ragione al nostro lavoro di partito che vuole diventare casa di tutta la Sinistra. Questa adesione evoca l’importanza di una fase in cui anche ad Avellino si è finalmente deciso di lanciare questo processo di aggregazione delle Sinistre”. La vicenda Valentino per l’onorevole De Cristofaro rappresenta invece “la dimostrazione che siamo nel pieno della crisi della politica”. La definisce poi una “coraggiosa esponente del paese” che ha espresso dissenso “senza essere stata messa nella condizione di socializzare pur avendo alla fine ragione”. “In un paese normale, senza crisi, tutti si sarebbero dimessi, tranne Maria Grazia”, dichiara il segretario regionale del Prc. Il quale legge nel passaggio della giovane amministratrice al partito della Rifondazione Comunista un “bisogno di sinistra”. Lo stesso che sarebbe emerso nel recente vertice romano che ha riunito 150 parlamentari tra Prc, Comunisti Italiani, Verdi e Sinistra Democratica per parlare di lavoro, salario e lanciare un ponte di riflessione verso i temi della sanità e dello sviluppo: “Un fatto politico importante – conclude De Cristofaro -. E’ la dimostrazione che sta nascendo un nuovo ragionamento aggregativo e che il pd non porterà alla cancellazione della Sinistra, bensì al suo potenziamento”. (di Antonietta Miceli)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here