Gli assalti ai portavalori non si contano più come non si contano più tutte le guardie giurate che in Italia, fino ad oggi, hanno messo a repentaglio la vita per compiere fino in fondo il proprio dovere. Uno stato di fatto di cui prende atto il sindacato delle Guardie giurate, di cui si fa portavoce il vice segretario nazionale Fausto Capuozzo. “Il Ministero dell’Interno ci ha comunicato – spiega Capuozzo in una nota – ormai dai mesi che si sta lavorando alla riforma per la vigilanza privata che avrebbe dato maggiori garanzie di sicurezza agli operatori, ma fino ad oggi non è stata spesa una parola a favore della categoria, neanche in occasione dei numerosi assalti. Nel caso di Montemiletto non è sicuramente chiara la dinamica di quanto accaduto: dove si trovava il gregario che avrebbe dovuto accompagnare e difendere il capo scorta? L’equipaggio era composto da tre uomini come previsto dai regolamenti? Siamo fiduciosi nel lavoro della polizia amministrativa perchè faccia luce su quanto accaduto. Intanto il nostro appello, oltre alle istituzioni perchè s’impegnino seriamente alla riforma della vigilanza privata, va alle Guardie Giurate che hanno consapevolezza dei rischi causati dall’inosservanza alla legge e ai regolamenti da parte degli istituti. E’ indispensabile che siano le stesse Guardie Giurate ad astenersi dal servizio e a denunciare le irregolarità, ove siano evidenti, i possibili rischi causabili dalle inadempienze del datore di lavoro. Bisogna costringere gli istituti di vigilanza ad attuare tutte le misure di sicurezza possibili per ridurre i rischi”.
Redazione Irpinia
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