Avellino – Chiedeva settecento euro per partecipare ad un corso di formazione riservato a neo-laureati, che avrebbe consentito l’iscrizione automatica all’Unione italiana cambi, ma il tutto era stato montato dalla fantasia distorta di un 35enne napoletano, che è stato individuato e denunciato dagli uomini della questura di Avellino: dovrà rispondere all’autorità giudiziaria per la truffa consumata ai danni di quattro giovani laureati di Avellino e della provincia, che avevano versato la somma di denaro in cambio della frequenza al corso, da seguire all’estero. I professionisti, a loro spese, si erano recati oltrefrontiera, sicuri che avrebbero incontrato uno staff di esperti pronti a rispondere alle loro richieste, ed invece hanno dovuto constatare di essere stati clamorosamente raggirati. Il truffatore si spacciava per collaboratore della “Pictec Bank” di Ginevra e per socio di una società collegata, che è risultata inesistente. La polizia gli ha contestato anche l’indebito utilizzo di una carta di credito intestata ad uno dei giovani.
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