Solofra – Voto: botta e risposta tra Gagliardi e Guarino

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Solofra – Serata dai toni incandescenti nella città conciaria caratterizzata da botta e risposta da parte delle due liste in campo che hanno tenuto alta l’attenzione degli spettatori lasciando presagire un finale scoppiettante. Dopo la visita pomeridiana di Storace, in serata la lista di Moretti “Unione e libertà” dà ancora spazio alla giovanissima Vignola Nunziatina, a De Stefano Luigi, Aniello Coppola e al capolista Pio Gagliardi che ha esordito: “Guarino cinque anni fa tuonava dai palchi affermando ‘prometto il Codiso ai lavoratori’”. Se il sindaco uscente non vanta tra i suoi pregi la buona memoria “io – ha continuato Gagliardi – ho l’ingrato compito di fargliela tornare”. Poi un excursus dei primi movimenti del sindaco che nominò Diego Vitale alla presidenza del consorzio e ordinando poi le dimissioni dell’intero C.d.A. “All’epoca era forte la presenza dei carabinieri dei Noe e della magistratura sulle aziende conciarie, sul Codiso e sulla Convenzione e il sindaco, in vista di una situazione poco piacevole, si fece sostituire dall’ing. comunale Tarantino. Ricomposto il C.d.A. venne nominato Eugenio Lettieri alla presidenza e su lui ricaddero tutte le responsabilità. Dopo qualche mese Guarino ricomparve chiedendo… la testa di Lettieri”. Quindi fu la volta della Convenzione tra i comuni di Solofra e Mercato San Severino per gestire l’impianto unico che vide i soli conciatori pagare spese “raddoppiate”. In pochi mesi i debiti della Convenzione passarono a circa 8milioni di euro. “Situazione esplosiva visto che il Codiso non era nelle condizioni di pagare i dipendenti, e sulla convenzione incombeva, così come sul comune conciario, il rischio del decreto ingiuntivo ad opera della Codiso. Decreto costato circa 40 mila euro dati al legale di fiducia del presidente Gerardo De Maio, coerente candidato prima di AN, poi DS e ora della Margherita”. Decreto mai notificato perché l’enorme deficit si sarebbe ripercosso “sui comuni e sui due sindaci perché i debiti non vennero mai portati in Consiglio Comunale, facendo determinare il dissesto finanziario del comune e l’addebito ai sindaci. E l’opposizione di allora, che si trova nella lista di Guarino, cosa ha fatto? In pratica il sindaco aveva ottenuto due cose: l’aumento dei costi della depurazione a discapito dei conciatori e a favore dei comuni a valle e il rischio del dissesto finanziario del comune”. Allora l’unica via per la salvezza era il commissariamento. Vendendo il Codiso a favore di Mercato San Severino si è rischiato di compromettere il sistema economico e depurativo solofrano. Vi fidereste di uno che ha ‘svenduto’ il Codiso per ottenere il nulla?”. Antonio Guarino, della lista “Patto democratico e popolare” risponde a Gagliardi dando vita ad un dibattito al vetriolo. “Sia l’Ato 1 che l’assessore regionale Nocera vogliono il Codiso ma le loro intenzioni sono chiare: il Consorzio non deve essere gestito dai solofrani. (…) Mentre a dispetto di questo ho chiesto apertamente al commissario Jucci di restituirlo ai solofrani”. Poi un colpo a Gagliardi azionista della Corcosol: “L’Arpac mi chiede la chiusura della Corcosol. Ma non chiudo, darò 30 giorni per l’adeguamento”. In chiusura un piccolo tafferuglio, naturalmente solo verbale, tra il presidente di Legambiente ed il sindaco a proposito della differenziata e una promessa finale: “L’altra lista non andrà al Comune”.

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