I dubbi e la rabbia dell’Udeur sul ritiro della delega a Micera

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Avellino – Il ‘caso’ Micera entra nel vivo della questione. Dopo la decisione del sindaco Galasso di destituire dal proprio incarico l’assessore Udeur, la dirigenza provinciale del Campanile chiede ufficialmente al primo cittadino di “spiegare alla città quali sono le vere motivazioni amministrative – e non politiche – che lo hanno indotto a revocare la delega dell’assessore Nicola Micera”. “Forse l’avvocato Micera si è rifiutato di firmare qualche delibera importante, di certo importante per ‘qualcuno’, ma non per tutta la città? Se è così, il sindaco ci deve dire di che delibera si tratta, di quale atto. Non si manda a casa un assessore per motivi politici, perché gli assessori – pur se indicati dai partiti – non sono dei partiti. Per noi, l’assessore Micera – al quale va tutto il nostro ringraziamento per l’ottimo lavoro svolto – è sempre stato l’assessore di tutta la città e non solo dell’Udeur. E’ stato assessore in quanto è stato eletto democraticamente dalla cittadinanza ed anche con un largo suffragio. Anche questo suffragio, non lo dimentichi il sindaco, ha consentito la vittoria della coalizione di centro-sinistra e la sua elezione a primo cittadino. E Micera, con un atto di grande responsabilità, per fare l’assessore si è dimesso da consigliere comunale. E’ francamente incomprensibile che il sindaco non voglia fornire nessuna spiegazione. Siamo di fronte ad una grave scorrettezza istituzionale, Galasso ha l’obbligo di spiegare a Micera ed ai cittadini perché è stato revocato un assessore. I motivi politici non sono validi motivi. Può essere un valido motivo un comportamento amministrativo ritenuto erroneo, ma a noi non risulta, in quanto l’assessore Micera si è sempre contraddistinto per la sua correttezza istituzionale e amministrativa”. E ancora. “Come fa il sindaco a revocare un assessore eletto democraticamente e continuare però a tenere all’interno della propria giunta assessori che non sono stati eletti? Continuando ad insistere in queste sue ‘prerogative’, il sindaco Galasso mortifica ulteriormente il corpo elettorale, gli eletti e l’intero consiglio comunale. E, soprattutto, pone in essere un’azione del tutto antidemocratica. Non si governa così una città”. Per queste ragioni l’Udeur chiede al sindaco Galasso di convocare quanto prima una conferenza stampa per spiegare alla cittadinanza le ragioni della sua scelta.

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