Basket – Il campionato riposa, Avellino no

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Un sereno ritorno sul parquet con tanti sorrisi e facce sollevate. Il successo su Bologna porta la Scandone ad un passo dalla salvezza. In questa settimana il campionato osserverà un turno di riposo, per dare spazio alle Final Four di Eurolega che si disputeranno ad Atene nel prossimo week-end. Nella manifestazione continentale saranno impegnate Tau Vitoria, Malaga, Cska Mosca ed i padroni di casa del Panathinaikos. Nessuna squadra italiana impegnata, come accade ormai da un paio di anni ed il motivo dovrebbero spiegarlo la Lega, la Fip e il sistema finanziario italiano che tassa in modo eccessivo le società sportive costrette ad agire in modo parsimonioso. La lega A riposa ma non Avellino. I biancoverdi saranno impegnati nel recupero di Bologna. La gara che doveva essere disputata il 15 aprile, posticipata a sabato 5 maggio per consentire alla Virtus di partecipare alle final four di Fiba Cup. Assenti martedì sia Strong che Maioli, a causa di problemi muscolari, che però dovrebbero permettere ai due di scendere in campo sabato al Pala Maluguti. Ieri doppia seduta, in mattinata video e nel pomeriggio tecnica. Per raggiungere la salvezza Avellino avrà necessità di mettere a segno un ‘altra vittoria. Difficile che arrivi a Bologna. Nella tana delle ‘V’ nere servirà un’impresa, Marcovski ed i suoi lottano per il secondo posto, impensabile che l’ex coach biancoverde faccia regali. I virtussini in casa vanno a mille, sono un vero e proprio rullo compressore. Stesso discorso vale per la trasferta di Roma. Al Pala Eur si giocherà mercoledì 9 e sarà la penultima di campionato. Anche se Avellino perdesse potrebbe raggiungere la matematica salvezza con una contemporanea sconfitta di Teramo. “Nessuno ci fa ragali, e nessuno ce li farà. Meritiamo la salvezza perché nonostante gli infortuni e la sfortuna ci siamo risollevati e sul campo abbiamo guadagnato l’obiettivo”. A parlare non è un tifoso, ma il coach avellinese Matteo Boniciolli. In effetti il triestino ha ragione, così come ha ragione nel rammaricarsi per questo campionato che tutti speravano potesse essere più tranquillo e riservare qualche sorpresa. Invece la Scandone sarà costretta a lottare fino all’ultima giornata. Gli irpini in questo girone di ritorno hanno un rendimento da play-off. In 14 gare 8 vinte e 6 perse. Hanno fatto meglio solo Siena, laser indiscussa della classifica e Roma che ha raggiunto il record di franchigia di 9 vittorie. Se i biancoverdi avessero fatto qualche punticino in più nella prima parte della stagione la post season non sarebbe stata un sogno. I risultati della scorsa settimana hanno favorito la compagine irpina, che però adesso non deve mollare la presa e calare la concentrazione. È necessario fare un ultimo sforzo e centellinare le energie. Quattro gare in dieci giorni, tre vinte ed una persa. La dirigenza avellinese ci avrebbe messo la firma per un simile andamento. Però è anche vero che qualche giocatore, Radulovic, Jamison, Petrov, hanno risentito di questo ritmo incessante. Le ultime due partite lo hanno dimostrato. A Cantù ci si è presi una giornata di stop che tutto sommato ci può stare. Con Bologna si è vinto grazie a maggiori motivazione e ad una gran voglia di vincere. Mancano tre partite, la salvezza è ad un passo e resta da fare un ultimo sforzo. (di Giovanni La Rosa)

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