Ok a Laurenzano, Spagnuolo arretra, Pionati è cauto, e Capaldo…

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Atripalda – ( di Luca Guarracino ) – Chiuso l’accordo nel centrosinistra: Aldo Laurenzano è ufficialmente il candidato sindaco per il centrosinistra in quota Margherita. Giuseppe Spagnuolo, dato per certo alla vigilia, ha preferito ritirare la candidatura nel pomeriggio inoltrato. Laurenzano, attuale consigliere provinciale del fiorellino, è l’uomo su cui punta la neo segreteria di Via Tagliamento e dovrà guidare la sfida alla poltrona più ambita con gli alleati della Quercia. La candidatura Laurenzano ha comunque, ad onor di cronaca, preso in contropiede molti addetti ai lavori ed in particolare i rappresentanti locali della Margherita. Le riflessioni pomeridiane di Spagnuolo che hanno sortito la non accettazione di un ruolo di grande responsabilità, sono state al vaglio delle esternazioni serali dei politici locali e hanno fatto ritornare sui propri passi molti “tifosi” dei vari schieramenti. Le ultime notizie ad Atripalda confermano l’accelerazione della Margherita e dei Ds per la composizione della lista: le ultime indiscrezioni, confermano il rapporto 7 componenti in lista per la sinistra, 8 per il fiorellino. I cinque posti mancanti, spetterebbero all’Udeur, al verde, ad un rappresentante socialista (Di Pietro,ndr), e due rappresentanti della società civile. In serata non era ancora sciolta la riserva Udeur con il suo riferimento Emilio Moschella che attende segnali probabilmente più “corposi” per entrare da vincitore in un futuro esecutivo. Per quanto riguarda la lista civica che farà capo ad Arturo Iaione, visita in serata del senatore Francesco Pionati proveniente dalla vicina Solofra nella centralissima Piazza. Il parlamentare resta ancora cauto sulle riserve espresse nel documento provinciale che non conferma né smentisce un totale appoggio al rappresentante dello Sdi. Si può presumere tranquillamente, che la maggior parte dei partiti impegnati nella competizione elettorale attendono notizie dalle “mosse” che farà Gerardo Capaldo dopo il gran rifiuto alla Margherita. Ed è proprio Capaldo l’uomo sul quale si appuntano i discorsi, le eventuali prospettive e le paure o gli “arretramenti” a mo di gambero di molti possibili candidati. Come già anticipato da Inews la sfida di Atripalda abbinata a Solofra riveste un duplice significato. La reale potenzialità del neonato Partito Democratico che deve fari i conti con …i voti e le attese della base e la capacità della classe dirigente della Margherita e Ds a livello provinciale di superare i primi ostacoli nel cammino del rinnovamento. Gerardo Capaldo ad Atripalda probabilmente rappresenta lo scoglio più arduo da superare, sia per l’esperienza amministrativa consolidata nel tempo, per il carisma riconosciuto e… per il “pacchetto” di voti capace di spostare il risultato finale. La “sfida” diventa ancora più ardua se l’imprenditore deciderà di scendere in campo. La discesa in campo di Capaldo è quasi certa: è facile ritenere che si riaprono i giochi e il leit –motiv della competizione elettorale sarà rappresentato dalla capacità di tenuta e di adesione che i partiti, gli uomini e i candidati riterranno di avere con gli elettori e con la regola della persuasione mai così indispensabile come in questi casi. Saranno pertanto importanti, la credibilità dei candidati e la tenuta politica. A poche ore dalla presentazione delle liste, i giochi sono ancora tutti da perfezionare, e davvero, mai come in questo caso, 2+2 è uguale… a cinque . Insomma, tutto può succedere….

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