Fisciano – Università e Istituzioni celebrano il Trattato di Roma

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Fisciano – Anche con il sostegno delle università italiane e delle istituzioni che ospitano i centri di comunicazione europea, in uno con le reti di informazione e di rappresentanza in Italia della commissione europea, si è celebrato, nell’aula magna dell’Università di Fisciano, il cinquantennio della firma del trattato di Roma. Il 25 marzo del 1957 segnò la nascita della famiglia europea e da quella data si è aperto per l’Europa un nuovo capitolo di storia. Nell’aula magna della facoltà di Giurisprudenza, alla presenza degli studenti che hanno seguito il corso di aggiornamento professionale in “Diritto applicato dell’unione europea”,si è svolto il convegno di studi su “CINQUANT’ANNI D’EUROPA INSIEME” riportando le esperienze e le valide documentazioni che da decenni le Università ed i centri di ricerca promuovono e sviluppano sull’integrazione europea e sui possibili sviluppi di una nuova economia. Presso la CDE (centri di documentazione europea) possono essere consultati i trattati e le pubblicazioni ufficiali della Comunità Europea con l’ausilio di esperti e valenti collaboratori. A dare corpo e valenza al convegno, per tutta la durata dei lavori, è stata la presenza costante del prefetto di Salerno Claudio Meoli nonché di Angela Di Stasio e di Emilio Palladino che hanno vigilato ed espresso le loro conclusioni suitemi generali trattati nel convegno. Lo “spazio di libertà, sicurezza e giustizia“ è stato trattato da Umberto Lenza , Ordinario di diritto internazionale dell’università di Roma Tor Vergata ed ex capo del servizio di contenzioso diplomatico e dei trattati internazionali del ministero degli esteri che ha anche ampliato il suo excursus sui profili giuridici delle normative comunitarie. Altri interventi di rilievo quelli di Rocco Antonio Cangelosi, ambasciatore permanente per l’Italia presso l’Unione Europea, che si è trattenuto su “profili politico-diplomatici“. Con gli interventi degli europarlamentari Alfonso Andria e Giuseppe Gargani si è conclusa la prima parte dei lavori dell’interessantissimo convegno nel quale il presidente della commissione giustizia della unione europea Gargani ha relazionato sul contributo del parlamento europeo e sugli interventi programmatici che si stanno apportando alle diverse leggi in materia di diritto internazionale e comunitario. Riferendosi eccezionalmente al “Diritto comunitario applicato in Italia” con il coordinamento anche del professor Ugo Villani della Luiss di Roma.
Con gli interventi di Luciano D’Angelo, Sostituto procuratore del tribunale di Napoli e di Antonio Esposito,presidente della sezione del Tar di Salerno nonché di Francesco Trifone consigliere della Corte di cassazione. Il direttore della “Scuola di specializzazione delle professioni legali”, Enzo Maria Marenghi, nel suo intervento ha saputo cogliere i momenti salienti per l’applicabilità dei Decreti Comunitari e la non facile applicazione, nei tempi immediati, di leggi comunitarie. Al professore Massimo Panebianco, Ordinario di diritto internazionale dell’università, il compito di trarre le conclusioni dell’interessantissimo impegno che il Prefetto e l’Università hanno assolto a nome del nostro Governo Nazionale il quale, dopo questa giornata di studio, potrà essere sicuro che allo “spazio di libertà sicurezza e giustizia si è accresciuto anche lo spazio economico” in cui ci si è ritrovati dopo “cinquanta anni di integrazione europea”. (di Angelo Carbone)

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