Pillastrini, molto di più di un coach:”Avellino ha grandi qualità”

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La Premiata Montegranaro è una squadra che negli ultimi due anni ha stupito tutti. Il merito è dei giocatori, dello staff tecnico e degli imprenditori locali che hanno permesso alla Sutor di elevarsi alle cronache cestistiche nazionali. La società marchigiana è una delle più apprezzate d’Italia, in particolare per aver avuto il coraggio, la volontà di costruire una squadra il cui asse portante è formata da giovani giocatori italiani. Da Vitali ad Amoroso, passando per il capitano Maresca. Il merito di questi successi è anche e soprattutto del coach Stefano Pillastrini. Il coach ferrarese, appassionato di moto, è uno dei più bravi allenatori italiani. Ha avuto il merito di aver creduto nel progetto ‘sutorino’ raggiungendo risultati inaspettati. Lo scorso anno l’impresa in Legadue. Nei play-off vittorie esterne su campi difficili come Caserta in semifinale e Rieti in finale. Quest’anno l’approccio senza paura alla serie A, con risultati apprezzabili. Se il campionato finisse oggi, i play-off sarebbero sicuri. Domenica la Premiata sarà di scena ad Avellino. Il condottiero giallonero presenta la sfida del Del Mauro.
Giovedì scorso grande prestazione contro la Virtus, domani ad Avellino per consolidare la sesta piazza in vista dei play-off.
“Veniamo per cercare di fare una partita solida, per vincere. Per portare a casa i due punti dobbiamo fare una grande prestazione. Avellino, oggi, è un’ottima squadra una delle più in forma. L’exploit di Milano dimostra le buone qualità degli irpini. Boniciolli ha senza dubbio un organico di tutto rispetto”.
All’andata la Premiata dominò per lunghi tratti. Domani sarà senza dubbio più difficile. Cosa teme di Avellino?
“La voglia di vincere della Scandone e la carica del pubblico ci metteranno in difficoltà. In casa, poi, i biancoverdi danno il meglio. Sarebbe un errore preoccuparsi solo di Radulovic e Curry, i due giocatori di maggior talento. Sono sicuro che gente come Maioli, Lisicky e Strong non sono da sottovalutare”.
La Premiata dei giovani italiani è un esempio per l’Italia cestistica. I play-off sarebbero il coronamento del progetto ‘Sutor’?
“Certamente si. È un obiettivo stimolante che dà una grande carica all’intero ambiente”.
Per la salvezza chi la spunterà? Di recente ha giocato con Reggio Emilia, cosa ne pensa della Bipop?
“Entrambe, le squadre sono state brave a superare momenti di difficoltà. Credo che da quota 24 in giù nessuno può stare tranquillo. I giochi sia in coda, che in testa sono apertissimi”.(di Giovanni La Rosa)

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