La Margherita si riorganizza e rilancia le posizioni sulla città

0
234

Avellino – La crisi in corso al Comune di Avellino: questa la questione sul tavolo del coordinamento cittadino, riunito da Enza Ambrosone questo pomeriggio presso la sede del coordinamento provinciale della Margherita a via Tagliamento. Al tavolo, oltre ad Ambrosone, l’assessore regionale Enzo De Luca, il sindaco della città capoluogo Pino Galasso e il capogruppo consiliare facente funzione Guido D’Avanzo. Ad introdurre i lavori, ai quali erano presenti anche i consiglieri e gli assessori del Comune e il capogruppo regionale Mario Sena, è stata proprio Ambrosone, ripercorrendo le tappe che hanno segnato l’apertura della crisi per soffermarsi sulle due questioni centrali nell’agenda politico amministrativa della coalizione di centrosinistra: il tunnel e l’esternalizzazione dei servizi. “La realizzazione del tunnel – ha spiegato – sottende ad una idea precisa della città e contestualmente alla necessità di creare una trasversalità di attraversamento nord sud della città e recuperare, pedonalizzandola, Piazza Libertà. Abbiamo preso atto che c’è stato un difetto di comunicazione del progetto, al quale intendiamo porre rimedio, ma non vorrei che si utilizzasse strumentalmente la protesta dei commercianti di Piazza Libertà e via Due Principati, pure legittima di fronte ai disagi che si verificheranno”. Di qui la proposta rivolta all’amministrazione, già illustrata nella conferenza stampa di stamane, di prevedere degli sgravi fiscali come Tarsu e imposte su insegne e pubblicità per gli esercenti di tutta la zona interessata dai lavori del tunnel”. Quanto alla crisi, “si riparte dalla proposta del sindaco: Bisogna riprendere esaltando la sua figura di garanzia e sintesi della coalizione”. Subito dopo, Ambrosone ha consegnato al coordinamento, che ha accolto l’indicazione all’unanimità, la proposta di affidare ad alcuni componenti settori responsabilità specifiche: Gerardo Melillo (Organizzazione), Vincenzo Mango (Famiglia), Angela Spagnuolo (Economia), Angelina Aldorasi (Scuola), Antonio Iannaccone (Infrastrutture), Pierluigi Amatetti (Urbanistica), Franco Pascale (Circoscrizioni), Nando Romano (Sicurezza), Geppina Frieri (Cultura), Emiliana Mannese (Politiche Sociali), Elvira Lenzi (Sanità), Olimpia Rusolo (Politiche Giovanili). “Le dimissioni di Galasso vanno interpretate come un segno di rispetto verso la città a fronte delle difficoltà che si registrano nella coalizione di centrosinistra ad Avellino – ha puntualizzato l’assessore De Luca – Da eletto direttamente dal popolo, il sindaco avrebbe potuto anche restarsene al suo posto, ma il senso di responsabilità lo ha portato ad agire in questo modo. Quanto al tunnel e alla vicenda lsu a me non sembrano questioni tali da mettere in crisi un’amministrazione. In generale, occorre recuperare la responsabilità, di proposta e di azione”. Quindi l’appello ai rappresentanti istituzionali della città “ad eliminare tutte le polemiche inutili, guardando ad una prospettiva alta che, con le premesse attuale in termini di capacità e risorse, può essere realizzata”. Quindi, prima di aprire il dibattito segnato da un confronto ampio e partecipato, il sindaco Galasso ha puntualizzato: “Se non si arriverà ad una soluzione piena, che restituisca tranquillità all’amministrazione e alla città, non ritirerò le dimissioni. Anche se il commissariamento segnerebbe una vera e propria condanna per Avellino”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here