‘Per Atripalda’ presenta il logo: adesioni ancora top secret

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Atripalda – “Chiari da subito, senza tatticismi”: si presenta così il progetto messo in campo dal comitato civico elettorale ‘Per Atripalda’, presieduto da Gerardo Formicola. Una lista civica alla quale ha dato la sua prima adesione lo Sdi atripaldese, ma che non intende riconoscersi in schieramenti partitici. “Siamo aperti a tutti i moderati”, spiegano dal tavolo delle presentazioni i promotori: oltre a Formicola, Domenico Landi e gli architetti Amabile Iannaccone e Luigi Di Cristofaro, quest’ultimo autore del logo. Un simbolo-sintesi delle varie proposte finora raccolte in vista del programma definitivo che sarà svelato solo a lista ultimata: la stilizzazione del terminale della dogana dei grani con l’orologio ben in vista che a un certo punto si intreccia con una mano che porta in alto il ‘baculum iustitiae’, il bastone con quattro dardi uniti tra loro che riprende lo stemma del Comune. Poi la scritta: “Per Atripalda”, preceduta da due linee curve di colore rosso e verde su fondo bianco, un rimando ai colori nazionali. Per ora è quello che la nuova formazione in corsa per le imminenti Comunali del 2007 lascia svelare di sé. A parte qualche prima adesione nota, la civica ha però avuto già altri appoggi “molto significativi” da parte di forze politiche, associazioni e soggetti civili che però restano ancora ‘top secret’. Forse restando anche in attesa di ulteriori evoluzioni nel panorama politico locale. L’unica convergenza chiara è l’appartenenza al filone moderato: “Le adesioni sono ancora aperte”, spiega Formicola. Che spiega la ‘genesi’ del progetto parlando di una iniziativa “nata dal basso, spontaneamente, guardando alla situazione confusa del comune. Un’anima popolare, agguerrita e ben assortita, aperta a tutti i moderati”. Sui protagonisti: “Abbiamo voluto mettere attorno ad un tavolo uomini e forze politiche nonché esponenti civili per condividere un programma che ancora non c’è in maniera definitiva. Aspettiamo di blindarlo dopo che saranno raccolte tutte le firme”. A quel punto il comitato, formato da non politici, farà un passo indietro: “Saremo esclusivamente garanti del programma in caso di vittoria”. Un’operazione trasversale, quindi, che si compone di estrazioni ed esperienze politiche diverse: “Un’aggregazione di uomini, non di partiti: chiunque entrerà, anche se come espressione di un partito, poi svestirà la sua casacca e indosserà la nostra”. Del programma emergono solo alcuni punti chiave: recupero della vivibilità; attenzione alla famiglia; rilancio del patrimonio archeologico. Sul candidato sindaco: “Non sarà una scelta precostituita, ma discussa e condivisa”. Un’idea già c’è (tra i papabili il nome più gettonato sarebbe quello del leader socialista, Arturo Iaione, ndr). Ma prima di diventare ufficiale: “Dovrà essere espressione di tutta la lista”. Intanto…si calibrano i passi. (di Antonietta Miceli)

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