Avellino – Concerto di Pasqua: presentato il cartellone

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Avellino – Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di presentazione del Concerto di Pasqua patrocinato dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Avellino. Sono intervenuti l’assessore alla Cultura Eugenio Salvatore, il Maestro Massimo Buonavita, lo storico Andrea Massaro, Rita Di Guglielmo ideatrice dell’evento, il contralto Elena Sabatino e il soprano Irma Irene Tortora. Il volto in lacrime della Madonna davanti al Cristo martire sarà evocato, durante la settimana della Passione, dalle note struggenti dello “Stabat Mater” del Pergolesi. La commovente interpretazione, che rappresenta il testamento spirituale del compositore, avrà luogo nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli in Avellino, mercoledì 4 aprile alle ore 19.30, e sarà preceduta da Arie Liturgiche quali l’Ave Maria di Shubert, Pietà Signore di Stradella, il Largo di Haendel e l’Agnus Dei di Bizet. Il Maestro Massimo Buonavita dirigerà l’Orchestra da Camera di soli Archi. Solisti dello Stabat saranno il soprano Irma Irene Tortora e il contralto Elena Sabatino; al Basso Continuo (Organo), si esibirà Antonio Smaldone; le Arie Liturgiche, invece, saranno cantate dal tenore Ennio Capece e dal Soprano Keiko Kamegawa. Il tutto sarà impreziosito da un coro femminile. La direzione artistica del Concerto di Pasqua è stata affidata alla competenza del Maestro Carmine Santaniello. La scelta dello “Stabat Mater” da eseguire nella Chiesa di Costantinopoli non è casuale in quanto si collega alla storia di quest’edificio che all’interno conserva il prezioso Cristo ligneo dei Condannati datato sedicesimo secolo. Al loro passaggio, difatti, era consuetudine esporre il Cristo sulla Croce per offrire loro l’ultimo conforto. Si racconta che siano avvenuti dei veri e propri prodigi legati alla fede verso la Madonna ed alla Croce dei condannati, e custoditi nel Libro dei Miracoli. La Passione del Cristo, la storia particolare della chiesa di Corso Umberto I e l’opera composta nel 1730 dal Pergolesi s’intrecciano in un unico filo raccolto dal Maestro Buonavita che attraverso l’Associazione “Liberi Artisti Irpini” rievocherà momenti di grande intensità emotiva offrendo alla cittadinanza e ai fedeli lo spunto per riflettere sulla condizione umana e sul senso ultimo della Passione di Cristo.

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