Basket – Avellino non trova il tris. Teramo vince 87-75

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Avellino provava il colpaccio esterno per assicurarsi la salvezza. Teramo lottava per lo stesso obiettivo. Boniciolli, ancora privo di Radulovic e del neo papà Curry a mezzo servizio, arrivato all’ultimo momento a causa del parto della moglie. I biancoverdi ci hanno provato, ma hanno dovuto calare la testa all’ottimo Teramo del secondo tempo, che ha corso tanto approfittando degli errori al tiro dei biancoverdi che non hanno ripetuto la prova mostruosa di giovedì contro Scafati. Il punteggio finale è 87-75 per i padroni di casa. Ma la squadra di coach Boniciolli è stata ferita da chi non ti aspetti, Lulli e Poeta. Il salernitano ha dato la scossa su entrambi i lati del campo. Con lui Teramo gioca una buona pallacanestro. Ad azzannare il lupo ci hanno poi pensato Grundy e Janicenoks e l’eccellente Martienez dei secondi venti minuti.
La Cronaca: Bianchi ha salutato Santarossa in settimana, a parte l’assenza dell’ex livornese in casa Teramo non ci sono novità. Woodward, Grundy, Janicenoks, Brown e Martinez in quintetto. Boniciolli ha tutti a disposizione, anche il neo papà Curry che nella notte ha visto dare alla luce una splendida bambina. Accanto alla guardia americana ci sono lo sloveno Petrov, Rossetti, Dorkofikis e Jamison. Ancora fuori Radulovic, che sta meglio. Ma non rischia. Da subito è interessante lo scontro Nbdl tra Curry e Grundy. Il primo canestro viene messo a segno da Curry con un movimento senza palla e va ad appoggiare al canestro, Petrov ha ancora il cannone carico e piazza subito una tripla. In attacco si eseguono bene i movimenti offensivi, con Jamison molto servito che mette in difficoltà Martinez. È la difesa ad essere distratta. Si concedono troppe soluzioni facili ai cecchini biancorossi che in casa difficilmente sbagliano. Nella Siviglia entra Poeta ed il ritmo cambia. Il paly di Battipaglia riesce a dare più ritmo e più gioco, facendo eseguire bene i movimenti offensivi e mettendo in moto Grundy e Janicenoks che sfruttano i blocchi in uscita dei compagni di squadra. Alla fine dei primi dieci minuti di gioco i padroni di casa conducono 23-19. Il secondo periodo si apre con una conclusione vincente di Dorkofikis che gioca come numero 5 permettendo a Jamison di riposare. Boniciolli decide di giocare con 4 piccoli e schiera Strong da ala forte. Per portare a casa i due punti ci vuole l’impatto del capitano, non essendo Curry in forma spumeggiante. Il numero 8 biancoverde con le sue ‘folli’ conclusioni tiene in partita Avellino, aspettando che gli americani si scaldino. A meta del quarto la gara è molto confusionaria con errori da entrambe le parti. Jamison fa la voce grossa sotto le plance, riempiendo di falli i lunghi avversari. Al 17’ minuto Avellino conduce 32-34. Ma in meno di un minuto Grundy riporta in vantaggio Teramo con 5 punti di fila. Boniciolli chiama time-out sul 37-34 per i biancorossi. Al ritorno in campo Curry mette a segno la tripla della parità. La partita è punto a punto, con gli attacchi che prevalgono sulle difese. L’ultima azione del primo tempo è giocata da Teramo, Avellino collassa in aria e lascia un tiro facile a Grundy che fortunatamente sbaglia. Al 20’minuto Avellino conduce di due punti 42-44. Il terzo quarto si apre con un fallo e canestro di Jamison, o meglio con uno sfondo del pivot biancoverde che commette il primo fallo, ma il canestro è buono. Avellino deve però aumentare l’intensità difensiva , perché in avanti la palla rimane troppo ferma. Su un recupero di Lisicky i biancoverdi scattano in contropiede. Lo sloveno alza un alley-hopp per Zimmerman. Azione spettacolare, ma l’americano sbaglia. Dall’altra parte transizione biancorossa e bomba di Lulli. Teramo va sul più uno 47-46. L’azione potrebbe cambiare la partita, così Boniciolli chiama tiem-out. I padroni di casa hanno preso energia e cercano di scappare. Grundy piazza una bomba da distanza siderale 52-48. La partita è intensissima, le squadre danno spettacolo. I biancorossi corrono, Avellino dal canto suo deve abbassare il ritmo. Curry riduce lo strappo con un tiro da tre (55-53), ma sull’azione successiva Maioli fa una palla persa e Poeta va comodamente ad appoggiare al canestro il più 5. Un minuto dopo è Petrov a perder palla ed ancora il salernitano ad approfittarne (60-53). Lo sloveno con una tripla riduce lo strappo. Ma la pressione difensiva dei padroni di casa mette in difficoltà i biancoverdi che vanno in palla. A contribuire al parziale abruzzese c’è lo zampino di Peppe Poeta. Davvero bravo il giocatore allenato da Capobianco nel settore giovanile della Pallacanestro Salerno. Avellino chiude comunque a meno 4 il terzo periodo 64-60. Si entra negli ultimi dieci minuti che si aprono con un parziale di 9-0 per Grundy e compagni, che si portano sul 73-60 con una bomba del solito Poeta. Massimo vantaggio per i biancorossi, che meritano l’allungo. Zimmerman spezza il digiuno con due liberi, mentre in campo ritorna Jamison per contrastare il dominio di Martinez in area avellinese. La musica però non cambia. Al 35’ 77-62 per Teramo. La partita finisce con il Pala ‘Sca’ in festa Teramo vince 87-75, ma Avellino è brava a conservare la differenza canestri. Sabato c’è Treviso, oggi sconfitta in casa da Roma. (dall’inviato Giovanni La Rosa)

Siviglia Wear Teramo: Miller, Brown 7, Beranrd 8, Valentino, Poeta 7, Marzoli, Woodward 10, Lulli 11, Janicenoks 16, Martinez 10, Grundy 18, Di Loreto All. Massimiliano Bianchi
Air Scandone Avellino: Radulovic, Jamison 21, Curry 16, Strong 16, Paolisso, Petrov 12, Dorkofikis 6, Rossetti, Zimmerman 6, Maioli, Frascolla, Lisicky
All. Matteo Boniciolli
Arbitri: Sahin-Seghetti-Tullio Parziali: 23-19; 42-44; 64-60; 87-75

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