Avellino – G.D’Ercole(An): ‘Il centrosinistra produce il nulla’

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Avellino – “Comincia a diventare imbarazzante intervenire sul nulla prodotto dal centrosinistra avellinese: da circa un mese e mezzo la Città manca di importanti pezzi di amministrazione ed il sindaco sembra aver condannato Avellino ad una perenne stasi amministrativa, dimenticandosi di PUC, mobilità e Città della Conoscenza”. Così interviene il capogruppo consiliare di An Giovanni D’Ercole sugli ultimi risvolti tra le mura della Casa comunale. “Si susseguono inutili, fallimentari e desolanti i cosiddetti “tavoli del centrosinistra”, senza che si sappia cosa si debba discutere in queste riunioni beckettiane, nelle quali si attende dall’alto la risposte a domande mai poste. La verità è che, in questo momento, la maggioranza non esiste più ed il sindaco ne è talmente consapevole che cerca di rinviare, come un alunno impreparato, il momento del consiglio comunale, dove dovrà dar conto del suo nulla”. Ed ancora l’empasse della maggioranza e la “…la scellerata opera di rinvio in cui Galasso ha trovato ottimi complici nei suoi partiti alleati che blaterano contestando le scelte del primo cittadino e della Margherita ma poi, nei momenti decisivi, sono sempre pronti a fare sponda al tirare a campare di Galasso, terrorizzati dall’ipotesi di essere sbattuti fuori dalla stanza dei bottoni”. Da qui la presa di posizione del leader comunale del partito di Fini: “L’atteggiamento col quale il centrosinistra rifiuta il confronto in Consiglio comunale, unico luogo deputato a discutere i problemi della Città, – continua D’Ercole – la dice lunga sul rispetto della democrazia che ispira la maggioranza di governo e sulla volontà effettiva di risolvere i problemi cittadini. Alleanza Nazionale chiede al primo cittadino, in nome della messe di voti raccolta nell’ormai lontano 2004, un gesto di dignità, consentendo alla popolazione di esprimersi democraticamente sul nulla prodotto in questi tre anni: nonostante la presenza e l’intervento dei potentati politici sta lentamente ed inesorabilmente spegnendosi la peggiore esperienza amministrativa della storia avellinese”.

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