Vinitaly: l’Irpinia seconda in Campania per estensione vitivinicola

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Stand aperti da giovedì 29 marzo per Vinitaly 2007. Assicurata anche quest’anno la partecipazione del comparto enologico campano che, nonostante non sia uno dei principali in termini di superficie agricola utilizzata e di contributo alla Plv (Produzione lorda vendibile) regionale, si qualifica comunque come di notevole importanza per la qualità dei prodotti che hanno assunto una notevole rinomanza nazionale e internazionale. La superficie agricola campana destinata alla viticoltura è prossima ai 30.000 ettari (29.360 secondo il censimento del 2000). Il vigneto campano rappresenta pertanto il 5% circa della superficie vitata italiana. La provincia con la maggiore estensione vitata è quella di Benevento, seguita da Avellino e Salerno. La produzione di uva nel 2004 e 2005 si e’ attestata su circa 270.000 tonnellate. La produzione di vino negli stessi anni e’ stata di poco superiore a 1.800.000 ettolitri. Nel 2006 le stime valutano la produzione di vino pari a 2.100.000 ettolitri. La trasformazione dell’uva avviene in circa 2000 cantine (il 5% del totale nazionale): la maggior parte degli impianti ha un’attivita’ prevalentemente destinata all’autoconsumo o comunque riferibile a una capacita’ produttiva inferiore a 100 ettolitri. Le cantine di tipo industriale rappresentano il 35% del totale delle cantine medio-grandi e si concentrano per lo piu’ nella provincia di Napoli (53% del totale). Le cantine sociali sul territorio regionale sono 6 di cui 4 nella provincia di Benevento, 1 in Irpinia e un’altra nel salernitano. Le aziende campane che nel 2006 lavorano sul mercato con un marchio proprio sono 236; nel 2003 il numero era di 176: la crescita in tre anni e’ pari al 35 %. Di queste quelle che realizzano annualmente più di un milione di bottiglie sono 15. La Campania produce 3 vini Docg: il Taurasi, il Fiano e il Greco di Tufo; 18 vini Doc e 9 vini Igt. I vini Doc e Docg rappresentano circa il 12% della produzione regionale, così come gli Igt. Il patrimonio varietale, con oltre 100 vitigni autoctoni censiti, è il più ricco d’Italia. La regione si caratterizza per una specializzazione nell’export di vini di alta gamma. Tra il 2001 e il 2004 le esportazioni verso i mercati esteri si sono attestate tra i 14 e i 15 milioni di euro, pari all’1% dell’export regionale; nel 2005 e 2006, seguendo il trend nazionale anche le esportazioni della Campania sono cresciute con un tasso che può essere stimato intorno al 5% all’anno.

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