“167 dall’aula al palcoscenico” in scena al Gesualdo

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Venti giovani ragazze e ragazzi, provenienti dai quartieri difficili di Napoli, da Secondigliano a Scampia, da San Lorenzo a Case Nuove, andranno in scena lunedì 19 marzo alle ore 10,00 presso il Teatro Carlo Gesualdo di Avellino con lo spettacolo “167 dall’aula al palcoscenico”, che è il titolo del progetto formativo e dell’opera in musica di Paola Capasso e Gaetano Liguori. L’opera, che si avvale della regia di Gaetano e Vincenzo Liguori, avrà le musiche di Franco Ricciardi, il quale parteciperà allo spettacolo come protagonista, insieme ai 20 adolescenti dei quartieri difficili di Napoli. Il progetto, finanziato dalla regione Campania, con il contributo del Fondo Sociale Europeo e il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è stato realizzato dalle associazioni Apeiron, La Locomotiva, dal Teatro Totò, dal Dipartimento per la Giustizia Minorile della Campania e dall’associazione La Mansarda, di cui è presidente Samuele Ciambriello. Il progetto nasce con l’intenzione di combattere la piaga della dispersione scolastica e formativa, risconoscendola come una delle tante forme che può assumere il disagio giovanile. La storia di “167 dall’aula al palcoscenico” (titolo, oltre che dell’opera, anche del progetto formativo) racconta delle possibilità di riscatto sociale, basato sui valori della solidarietà, a condizione che a questi ragazzi venga fornito l’adeguato supporto e sostegno. “Lo spettacolo – dice il regista Gaetano Liguori – può essere descritto come una favola moderna, ancorché un dramma a lieto fine, la cronaca vera del quotidiano che un gruppo di ragazzi tra i 16 e i 20 anni vive nel proprio quartiere di appartenenza”.

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