Ariano Irpino – Alla Biogem il convegno sul VII Programma Quadro

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Ariano Irpino – Si è tenuto questa mattina presso la Sala Convegni dell’Istituto di Ricerche Genetiche “Gaetano Salvatore”- Biogem, il convegno dal titolo “Giocare d’anticipo per vincere le sfide del futuro”. Una occasione per presentare il Settimo Programma Quadro e le opportunità per le Piccole e Medie Imprese del Mezzogiorno. L’incontro è stato introdotto e presieduto da Ortensio Zecchino, presidente di Biogem scarl, che ha messo in risalto l’importanza e l’avanguardia dell’istituto e la sua missione, la ricerca nel campo della genetica molecolare applicata alla salute dell’uomo: “Non c’è futuro se non c’è innovazione e non c’è innovazione se non c’è ricerca”. Poche parole per esporre il punto cruciale della tematica trattata, il cosiddetto “Triangolo della conoscenza”: ricerca, sviluppo e innovazione, voluto dall’Agenda di Lisbona e posto al centro del Settimo Programma Quadro. Sono seguiti i saluti del Sindaco di Ariano Irpino, Domenico Gambacorta, e gli interventi tematici di Ivan Forte, assistente presso il Parlamento Europeo, e Chiara Pocaterra, rappresentante dell’Apre – Agenzia per la promozione e la ricerca europea, Francesco Pionati, Senatore della Repubblica, e le conclusioni di Aldo Patriciello, Eurodeputato e rappresentante della Commissione ITRE – industria, telecomunicazioni, ricerca ed energia. Il Settimo Programma Quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico rappresenta lo strumento principale dell’Unione Europea per il finanziamento della ricerca e copre il periodo dal 2007 al 2013. Il programma si pone in continuità con quelli precedenti, ma si differenzia per gli importanti miglioramenti apportati: la durata superiore (7 anni al posto di 5), la semplificazione delle norme e delle procedure, il maggiore budget (50.5 miliardi di euro) ed una nuova struttura. E’ composto da quattro blocchi principali di attività, rappresentati da altrettanti programmi specifici (Cooperazione – ricerca su temi specifici, Idee – azioni di ricerca di “frontiera”, Persone – formazione e mobilità, Capacità – ricerca ed innovazione) ed un quinto programma aggiuntivo specifico sulla ricerca nucleare. Mira ad incrementare l’attività di ricerca dell’Unione Europea ed è stato creato per rispondere alle esigenze dell’Europa in materia di occupazione e di competitività. Per quanto riguarda i finanziamenti, si tratta di un iter atipico, perché i fondi vengono erogati direttamente dall’Unione Europea, senza essere baipassati dalle amministrazioni locali. Dopo i Fondi Strutturali, che, con l’allargamento dell’Unione a 28 Paesi, saranno dirottati verso le altre Regioni che diventeranno Obiettivo 1, questo programma rappresenta l’attuale e concreta opportunità. Per incentivare i relativi benefici economici, le Piccole e Medie Imprese Irpine devono essere pronte a cogliere le opportunità messe a disposizione dalle risorse comunitarie. (di Emma Orlando.)

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