Moscati, sindacati insoddisfatti dopo l’incontro in prefettura

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Avellino – Ennesimo incontro questa mattina in Prefettura in merito allo stato di agitazione del personale dell’Azienda Ospedaliera Moscati di Avellino proclamato da Cgil Fp, Fials Confsal, Ugl ed Autonomi Rsu. La procedura di raffreddamento ha avuto esito negativo nonostante il Prefetto avesse chiesto, dopo aver ascoltato le tesi del Sindacato e della Direzione Generale, che venissero riesaminate in Delegazione Trattante i punti oggetto del contendere: orario di lavoro, formazione, sistema incentivante, selezioni interne, fascia economica superiore, posizioni organizzative e coordinamenti. “Abbiamo ribadito che la fascia economica superiore va immediatamente attribuita a tutto il personale avente diritto, con arretrati dal gennaio 2006. Non sono soldi del Direttore Generale ma fondi destinati ai lavoratori – Ribadiscono i responsabili Sindacali – Per quanto riguarda i coordinamenti, essi vanno riconosciuti senza ulteriore indugio ai colleghi che da anni ne svolgono le funzioni senza aver mai percepito un solo centesimo. L’individuazione delle nuove Posizioni organizzative va eseguita con il sindacato mentre quelle già in vigore non possono essere revocate in assenza di una valutazione, così come indicato dalle norme vigenti. Ed è inutile, quindi, che l’Azienda continui a tentare di imporre discorsi diversi come non è accettabile che sia il Direttore Generale a scegliersi le persone da incaricare indipendentemente dall’esito del concorso interno”. Il Sindacato, tra l’altro, vuole evitare che l’incremento di posizioni organizzative e del relativo costo crei ulteriori condizioni negative per il futuro: in pratica, con l’applicazione del progetto aziendale, per gli anni a venire i lavoratori non potranno aspirare nemmeno alla progressione economica orizzontale per l’assottigliamento del fondo destinato alla fascia superiore. “A tutto ciò il Direttore Generale, dottor Giuseppe Rosato, ha risposto alla presenza del Prefetto che non è disposto a rivedere niente. Anzi, ha ribadito che intende applicare il Contratto Aziendale anche senza il consenso della parte sindacale che rappresenta la maggioranza dei lavoratori e della delegazione trattante. L’ Azienda Moscati è guidata, quindi, da un Direttore Generale che non gradisce nemmeno le più elementari regole democratiche. Per cui il Sindacato non si sente garantito da chi vuole gestire da solo e senza contrattare. Per quanto evidenziato e per tutto quanto già lamentato in passato dal Sindacato (parcheggi, carenza e gestione del personale, sicurezza sui luoghi di lavoro, liste di attesa, carenza posti letto, ecc.) incontreremo i lavoratori in assemblee ed organizzeremo giornate di sciopero – concludono i responsabili di Cgil Fp, Fials Confsal, Ugl ed Autonomi Rsu – Iniziative alle quali non avevamo avuto necessità di ricorrere negli anni addietro. Contemporaneamente, evidenzieremo al Presidente della Giunta Regionale ed al Ministro della Sanità comportamenti che giustificano la necessità di parte sindacale del cambio del vertice aziendale”.

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