La giornata particolare della Provincia: ‘Quindici non resterà sola’

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Quindici – Un consiglio provinciale in seduta straordinaria presso l’aula del comune di Quindici per testimoniare la presenza delle Istituzioni a favore di un paese spesso al centro della cronaca nera per azioni malavitose allo scopo di riaffermare la cultura della legalità. Consiglieri ed assessori in trasferta guidati dal Presidente Alberta De Simone e dal Presidente del Consiglio provinciale Erminio D’Addesa che ha aperto i lavori ed accolti dal sindaco Liberato Santaniello e dal suo omonimo Vincenzo Santaniello nella veste di presidente del consiglio comunale. Una seduta regolare con 19 consiglieri inizialmente presenti per aumentare a 25 nel corso della riunione. L’assise è iniziata con la nomina di Giovanni Colucci in quota Udeur da poco eletto assessore a Palazzo Caracciolo al posto della dimissionaria Rossella Grasso a vice presidente della giunta provinciale. Il Consiglio che riprenderà domani e mercoledì con all’ordine del giorno la comunicazione del nuovo incarico a Colucci è stato tutto incentrato su Quindici e “l’antica” piaga dell’emergenza criminalità dove il neo Prefetto Orrei, il Questore Rochira e le Forze dell’ordine hanno intrapreso una costante accelerazione di monitoraggio con il potenziamento dei controlli personale per far sentire la presenza dello Stato nella zona e nel paese. La Provincia attraverso le parole di Alberta De Simone e quelle dei tanti intervenuti, dopo le “richieste” del sindaco e del Presidente Santaniello, in particolare la strada di collegamento Bracigliano – Salerno, incentivazioni per il turismo, una sede scolastica, l’attenzione ai problemi dell’agricoltura e nello specifico al sostegno alla tutela e valorizzazione della nocciola, ha preso solenne impegno per il futuro. Quindici non resterà sola. Le parole del numero uno di Palazzo Caracciolo hanno fatto da apripista: “Legalità dal basso con la riappropriazione dei valori, a partire dalla scuola, famiglia e lavoro”. Arti e mestieri da consolidare e trasmettere con “la volontà di far ritornare la normalità dispersa a Quindici – questo il messaggio della De Simone – che ha portato a conoscenza degli amministratori presenti, del patto di azione “educativo” con la Provincia di Salerno per testimonianze ed incontri nelle scuole e nella società”. La prima volta della Provincia fuori da Palazzo Caracciolo: un messaggio forte alla popolazione (pochi per la verità i cittadini presenti), per non abbassare la guardia e avanzare verso il futuro con nuove speranze e sollecitazioni diverse. Tanti gli interventi; Bossone, Cammino, Pasquale Giuditta, Mazza , Ranaudo, De Fabrizio,Cusano, Iannaccone e Giuseppe De Mita. Nello specifico, da considerare le riflessioni del neo segretario provinciale della Margherita anche nella sua veste di capogruppo consiliare: “La battaglia alla camorra si combatte con le azioni ma innanzitutto con i comportamenti: senza complicità, rompendo gli schemi tradizionali ed aprendo al nuovo ed in particolare alla trasparenza”.

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