Sulle Molotov rilevate all’esterno dello stadio Menti interviene anche l’avvocato Francesco Maglione, Responsabile dell’Area tecnica dei lupi e vecchio dirigente della formazione stabiese. Infatti, l’avvocato partenopeo ha iniziato la sua carriera nel ‘92 proprio con le Vespe dell’allora presidente Roberto Fiore, ottenendo anche risultati di prestigio, come la promozione in C1: “Quello che è avvenuto ci deve far riflettere.-afferma l’uomo mercato dei lupi- Credo che a questo punto sia davvero impossibile disputare l’incontro a porte aperte. Noi, come Avellino abbiamo preso la nostra posizione in merito. Infatti, poche ore prima dell’avvenimento è stato diramato un comunicato in cui sottolineavamo la grande sportività dei nostri tifosi e ci auspicavamo la disputa dell’incontro a porte aperte. Come sarebbe stato giusto, visto che all’andata al Partenio si era giocato con il pubblico sugli spalti”. Il dirigente irpino fa anche ammenda: “Davanti ad un simile evento, penso che si debba pensare un po’ tutti. Si rimette tutto in discussione, soprattutto perché succede dopo 20 giorni da un episodio che ha scosso l’intera Nazione. Il calcio è divertimento, è passione e non può e non deve essere rovinato da persone che cercano di attirare attenzioni”. Sui suoi trascorsi nel centro partenopeo afferma: “A Castellammare mi sono trovato molto bene. Sono stato accolto in una maniera eccezionale. Il pubblico quello vero, è corretto e passionale. Il calcio sta forse, cambiando, ma questi episodi non devono accadere”.(di Sabino Giannattasio)
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