Avellino – L’abusivismo edilizio ormai anche in Irpinia ha raggiunto dati allarmanti. Secondo gli ultimi risultati emersi dall’Osservatorio Lavori Pubblici, coordinato dal Prefetto di Avellino Paolo Orrei, oltre il 65 per cento del settore industriale ed edile evade. “E’ sempre più in ‘auge’ l’evasione fiscale e il non rispetto delle norme in materia antinfortunistica in molti cantieri attivi in provincia”. È questo il commento di Mario Melchionna, responsabile degli Edili Cisl. “Una motivazione di fondo va ricercata nel facile guadagno che le stazioni appaltanti e i suoi lavoratori incamerano ‘fuggendo’ dai regolamenti”. Ruolo fondamentale, affinché ci siano vigili controlli, è svolto dalle Forze dell’Ordine, massicciamente radicate sul territorio provinciale. “Sono state molte le operazioni condotte dalla Guardia di Finanza per contrastare il dilagante fenomeno del lavoro nero e dell’evasione fiscale. Dalla forte sinergia tra associazioni di categoria, l’Unione dei Costruttori Irpini, l’Ispettorato del Lavoro, la Prefettura di Avellino e le diverse ditte appaltatrici, abbiamo dato vita ad una lega di intenti destinata al monitoraggio di quelle aree provinciali particolarmente ‘irrispettose’”. È la fotografia di un sistema produttivo che evidenzia l’impegno delle istituzioni, ai vari livelli provinciali, a reagire concretamente rispetto al fenomeno dilagante dell’evasione che anno dopo anno conferma una crescita evidente. Sul fronte dell’edilizia, circa 1580 imprese hanno rispettato le leggi e i contratti, quasi 160 non sono regolari e 229 parzialmente regolari. Una parte di mercato provinciale, quindi, vive e si nutre di lavoro nero, sull’evasione contributiva e sull’inosservanza dei contratti e delle leggi di settore. “Grazie alla nuova legge regionale sugli appalti – continua Melchionna – ci sarà maggiore concentrazione e osservanza delle norme da seguire. Non a caso, la Campania, ma anche l’Irpinia’, sono le aree dove gli incidenti mortali sul lavoro superano ogni record negativo”. Un primato che nuoce al tessuto produttivo irpino e che è destinato a non essere scardinato. “A mio avviso esiste almeno un altro 30 per cento di imprese irregolari che sfugge ad ogni tipo di censimento. Si tratta di ditte individuali che subentrano nel cantiere subito dopo l’aggiudicazione dei lavori da parte dell’impresa principale, che si avvale di questo “sistema” per evadere totalmente ogni forma contrattuale e di legge. L’evasione contrattuale e delle leggi, soprattutto in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro si riscontra sia nell’edilizia pubblica che in quella privata”. “E’ una fase di emergenza soprattutto per il settore dei costruttori, che vede inquinare il sistema e il mercato degli appalti soprattutto per l’aggiudicazione di lavori con percentuali di ribasso che, in molti casi, superano il 40 per cento e con la presenza di imprese ‘fuorilegge’ ed ‘anomale’. Un quadro, questo, che richiede misure di sicurezza sempre meno tolleranti verso chi trasgredisce. (di Marianna Marrazzo)
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
