Quindici – Notte di terrore: parroco in ostaggio di due malviventi

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Quindici – Ancora un atto di vandalismo che colpisce il comune guidato dal sindaco Liberato Santaniello, un paese già devastato dalla morsa di una criminalità che non pare arrestarsi. E se nei giorni scorsi tanto gli avvenimenti quanto il movente avevano una matrice chiara e in un certo qual modo ‘inequivocabile’, l’episodio di ieri notte fa registrare non poca sorpresa e qualche perplessità. Questa volta nel mirino della delinquenza il parroco del posto, nonché zio del primo cittadino, vittima di un sopruso che nei confronti di un messaggero della Chiesa appare ancora più increscioso. Due giovani con volto coperto si sono introdotti all’interno della casa di Don Giovanni Santaniello, abitazione che il parroco condivideva con la sorella 56enne. I due malviventi dopo averlo immobilizzato hanno sottratto dall’abitazione denaro e gioielli. Per cinque lunghe ore fino all’alba Don Giovanni e sua sorella sono stati tenuti in ostaggio mentre i malavitosi svaligiavano l’abitazione. Ancora è da quantificare l’esatto ammontare della refurtiva. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Baiano guidati dal Capitano Buonamico e il Reparto Operativo Avellino. Per il parroco tanto spavento per una ferita alla gamba che gli ha comportato il ricovero in Ospedale e una nottata insonne. Non si tratta peraltro del primo episodio in Irpinia che vede vittima un sacerdote. Il misfatto richiama infatti alla memoria un precedente con analoga dinamica. Il 14 dicembre dello scorso anno stessa sorte toccò a Don Elia Ferrone, parroco di Sperone, che si trovava in casa con il fratello e la nipote. I tre furono trattenuti sotto minaccia da uno dei malviventi mentre l’altro rovistava nell’abitazione alla ricerca di soldi, distruggendo quanto gli capitava tra le mani e non fosse di suo interesse. Simile anche l’episodio di cui è stato vittima, lo scorso 2 febbraio, il parroco di Cervinara Don Vito Cioffi, anche se in questo caso la dinamica appare diversa dalle precedenti. Don Vito, infatti, fu aggredito e derubato mentre stava rincasando. Intanto in queste ore il Prefetto di Avellino Paolo Orrei, dopo aver convocato una riunione del comitato dell’ordine e della sicurezza pubblica, si trova a Quindici insieme al Comandante dei Carabinieri Giammarco Sottili per esprimere solidarietà a Don Giovanni Santaniello.

La solidarietà di Rosa D’Amelio
L’assessore alle Politiche Sociali della Regione Campania, Rosa D’Amelio, esprime la sua vicinanza a Don Giovanni Santaniello per la brutale aggressione subita la notte scorsa. “Non solo esprimo tutto il mio sdegno – afferma la D’Amelio – ma anche tutta la mia preoccupazione per i possibili contraccolpi di un episodio così grave rispetto sull’attività di trasparenza che il sindaco sta portando avanti in una realtà ad alto tasso di infiltrazione camorristica. Mi sento molto vicina al parroco e al giovane sindaco. Al mio rientro da Roma, dove ho incontrato la ministra Melandri, andrò personalmente a portare loro la mia solidarietà”.

Il senatore De Gregorio: “Vincere la battaglia contro l’antistato”
“La barbara aggressione di cui sono stati vittima il parroco di Quindici e sua sorella non è che l’ennesimo atto dell’escalation di violenza che si sta verificando nella Valle di Lauro e nel Baianese”. Ad affermarlo il senatore Sergio De Gregorio, presidente della Commissione Difesa del Senato e leader nazionale di Italiani nel Mondo. “Recentemente ho incontrato gli amministratori locali di Quindici, il sindaco Santaniello, il vicesindaco e il presidente del Consiglio Comunale, che mi hanno evidenziato le difficoltà nelle quali sono costretti a operare ogni giorno. Ho inviato una lettera al Comandante Generale dell’Arma, Gianfranco Siazzu, chiedendogli un distaccamento di unità investigative speciali dopo gli ultimi episodi. E’ necessario avviare una nuova stagione di legalità nei comuni dell’Irpinia e poter così contrastare efficacemente l’offensiva della malavita in quei territori, per poter restituire, finalmente, la fiducia e la tranquillità alla popolazione. L’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato e gli organismi di intelligence, che stanno stringendo il territorio in una morsa, vinceranno la battaglia contro l’antistato che sa di doversi confrontare, stavolta, con la reale determinazione dello Stato e delle istituzioni.” Conclude De Gregorio: “Ho ricevuto personali assicurazioni che la legalità e la democrazia dei rapporti politici e sociali torneranno a essere garantiti in quel territorio così martoriato dalla violenza e dalla sopraffazione”.

Giuditta: “Non possiamo rimanere spettatori passivi”
L’onorevole Pasquale Giuditta esprime la propria solidarietà al parroco di Quindici Giovanni Santaniello e alla sorella aggrediti la scorsa notte. “In questo momento, mi sento vicino anche a tutti i cittadini onesti di Quindici e del Vallo Lauro, stanchi di una situazione che sta, purtroppo, degenerando. Quanto è accaduto, è un episodio davvero allarmante, da condannare duramente, che ci deve far indignare ma, soprattutto, agire. Per questo motivo, già domani mattina affronterò l’argomento in Commissione Difesa della Camera, sollecitando interventi concreti a chi di dovere. L’episodio desta preoccupazione anche perché l’aggressione è avvenuta all’interno dell’abitazione del parroco. Come istituzioni, abbiamo il dovere civile e morale di intervenire, di prendere una posizione convinta e decisa, affinché i cittadini, da subito, si sentano tutelati. Non possiamo e non dobbiamo rimanere spettatori passivi di fronte a quello che sta succedendo”.

Andrea De Simone: “Interrogherò i Ministri”
Andrea De Simone esprime “fraterna solidarietà a Don Giovanni Santaniello, parroco di Quindici, vittima di una brutale e odiosa rapina. “I cittadini onesti non possono vivere in una condizione di vera e propria emergenza. Nel momento in cui si viola un luogo che ogni famiglia considera il più sicuro al mondo, come la propria casa. Bisogna intervenire con fermezza per difendere la serenità e la vita delle persone. La situazione della sicurezza nel Vallo di Lauro è ad un punto limite. Occorre potenziare i presidi delle forze dell’ordine”. Il Sen. De Simone rivolgerà ai Ministri competenti una interrogazione urgente. “Tutte le istituzioni sostengano il grande sforzo del Sindaco di Quindici impegnato a garantire la legalità e lo sviluppo al suo Comune”.

Giulia Cosenza “Contrastiamo l’illegalità”
“Non basta esprimere solidarietà al parroco e al sindaco di Quindici, per quello che sta avvenendo nei comuni del Vallo di Lauro”. “Il mio è un appello accorato perché giunge proprio da chi ha creduto fortemente nella possibilità di cambiamento e sviluppo di questi territori, perché profondamente convinta delle risorse naturali e umane che esistono e che meritano di essere valorizzate”. “Credo – conclude il deputato di Alleanza Nazionale – e me ne farò portavoce che sia necessario per contrastare l’illegalità dare forza, rispetto, sostegno materiale e morale alle forze dell’ordine, che già operano con risultati degni di nota in queste zone difficili”. Come politico e imprenditore infine: “Bisogna potenziare i presidi operativi delle forze dell’ordine. Soltanto con un impegno comune si può contribuire a garantire la legalità e lo sviluppo nel Vallo di Lauro”.

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