Avellino – Puc, Perrotta replica: “Avanti tutta”

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Avellino – Il capitolo Puc potrebbe chiudere anche prima della Conferenza dei Servizi. L’assessore comunale all’Urbanistica Mario Perrotta smorza il tono della polemica in atto nei gruppi di minoranza relativamente alla chiusura di una fase utile per creare ‘uno scenario di assoluta chiarezza’ affinché il Puc possa assolvere realmente al ruolo di ‘strumento di governo dell’intera città’. Per questo al momento al vaglio dello studio Cagnardi ci sono tre punti di richiesta relativi a: rendicontazione dei fattori di dimensionamento, trasposizione ai sensi di legge delle osservazioni, aggiornamento dei contenuti operativi di qualche piano di settore. Ma, soprattutto, l’assessore spiega l’ottica dalla quale inquadrare il problema: “Le leggi sono cambiate. La Provincia non censura ma governa in quanto è tenuta ad entrare nel merito delle scelte”. Stimando la serietà dell’opposizione, l’esponente della Giunta Galasso sottolinea che il problema è quello di informazioni ‘non corrette’: “Innanzitutto, si tratta di aggiornamenti, non di mancanze. E poi, chi ci dice che siamo in ritardo non ricorda gli eventi susseguitisi sul fronte urbanistico”. Perrotta spiega infatti che l’amministrazione comunale è protesa al raggiungimento di un ‘quadro di sintesi condiviso’ attraverso un modello di sviluppo che dall’ ‘analisi’ produce ‘la ricetta’. E che, soprattutto, rappresenta una sfida vinta da Avellino anche se da qualcuno ritenuta impossibile perché: “Il Cagnardi due con le modifiche e le osservazioni ha definito un altro piano”. Dunque, l’ottica è quella della cooperazione istituzionale ‘work in progress’ che vede lavorare sinergicamente Comune e Provincia, per suo ruolo preposta alla tutela sovracomunale dei territori di competenza: “Un fronte sul quale il nostro è uno dei primi comuni capoluogo in tutta la Regione Campania”.
Intanto l’opposizione di Piazza del Popolo, questa mattina in conferenza stampa con Giovanni D’Ercole, capogruppo di An, Antonio De Fazio e Antonio Gengaro per Libera Città, Claudio Rossano, vice coordinatore provinciale di Forza Italia, insieme al rappresentante dell’associazione costruttori Paolo Foti, non manca di rimarcare i suoi appunti a seguito delle interrogazioni avanzate dalla stessa minoranza relativamente allo stato del piano approdato a Palazzo Caracciolo. “E’ lì che siamo venuti a conoscenza della richiesta da parte della Provincia di integrazioni alla documentazione inoltrata dal Comune – spiegano in conferenza stampa -. Non è stata avvertita la sensibilità istituzionale per informare l’aula. Abbiamo dovuto interrogare per sapere una cosa che era dovere comunicare”. A riguardo l’assessore comunale all’Urbanistica ci tiene a precisare: “Seguirà una conferenza stampa rispetto a una comunicazione arrivata poche ore prima del Consiglio. Quel pomeriggio eravamo impegnati in commissione urbanistica”. I rappresentanti della minoranza consiliare e della Cdl, in merito alle osservazioni avanzate dall’Ente di Piazza Libertà relativamente al piano urbanistico comunale, sottolineano poi che si trattava di “sollecitazioni già avanzate nel 2006 da tutta l’opposizione”. L’affondo continua: “Siamo di fronte a fatti gravi, si dovrebbe azzerare il tutto”. “L’amministrazione Galasso – ribattono infine – ha sempre vantato l’approvazione del Puc: ma l’unico atto amministrativo serio è stato bocciato per ragioni tecniche. L’unica prospettiva adesso è che si dimettano”. Perrotta precisa ancora: “Il piano non è stato bocciato, l’istruttoria sta proseguendo secondo contenuti di legge regionale e sta arrivando a positive conclusioni a valle delle integrazioni richieste, a tutela queste anche di interessi sovracomunali che sono stati esplicitati in Consiglio in merito ai contenuti del Ptr”.

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