Centenario-Cutillo dietro le quinte:”Contratto d’area,che pasticcio”

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Avellino – “Una discussione, quella messa in campo dal sindacato che, partendo dalla storia, ha inteso tracciare le linee di azione per il futuro, mantenendo alto l’impegno sul fronte dei diritti di tutti i lavoratori”. E’ la sintesi di cento anni di storia, battaglie, sfide e proposte per Ruggiero Cutillo, segretario generale della Cgil irpina. Una manifestazione a più respiri, quella che ha tenuto banco da novembre per celebrare sotto ogni punto di vista le cento candeline del sindacato, e che ha chiuso i battenti ieri presso l’auditorium del conservatorio Domenico Cimarosa in una giornata ricca di incontri.
La mattina è stata dedicata al dibattito promosso dalla Flai ‘Dall’occupazione delle terre alle attuali politiche dello sviluppo rurale’. Un excursus sul mondo lavorativo agricolo dai primordi fino alle novità della forestazione e della salvaguardia ambientale, al quale hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale alle Attività produttive e all’Agricoltura, Andrea Cozzolino, il segretario nazionale Flai Antonio Mattioli, e la presidente della Provincia, Alberta De Simone. Al centro un messaggio: ripartire dalla risorsa terra per rilanciare il territorio rispettando tutte le normative vigenti e mirando ai primi obiettivi, occupazione e impatto ambientale. A cui protendere attraverso frequenti tavoli negoziali. E soprattutto eliminando le barriere del frazionamento troppo presente nel mondo agricolo che invece bisognerebbe rilanciare, dicono dal tavolo, con una nuova idea di filiera secondo il modello consortile. Grande elogio anche per il recente traguardo perseguito dalla Provincia di Avellino relativo alla Facoltà Enologica. Rilanciare il settore agricolo attraverso un processo di modernizzazione ed innovazione, trasformare il Corso di Laurea, inaugurato agli inizi di ottobre 2006, nella Facoltà di Enologia , sfruttare i finanziamenti europei previsti fino al 2013 per elevare l’agricoltura a settore propositivo attraverso i suoi molteplici prodotti di eccellenza. Sono stati alcuni dei punti affrontanti dal Presidente della Provincia di Avellino Alberta De Simone intervenuta al convegno promosso dalla Flai Cgil. Un incontro che è diventato anche occasione per il numero uno dell’Ente di Piazza Libertà per ricordare la validità delle misure Por, l’importanza dei quattro Pir (Piani integrati rurali), la straordinaria capacità di spesa e di programmazione dell’Ente di palazzo Caracciolo impegnato a supportare i tanti giovani imprenditori agricoli locali. “La nostra volontà come rappresentanti istituzionali deve puntare a realizzare condizioni concrete per assicurare un ricambio generazionale anche nel settore agricolo attraverso iniziative, vedi il Corso di Laurea in Enologia, che consentano a tante intelligenze di rimanere in questa provincia dove poter sfruttare la propria capacità e la propria cultura e dove allo stesso tempo potere avere assicurata una adeguata retribuzione. L’alta specializzazione la si può ottenere solo con la formazione dei nostri giovani . In questo modo potremo tutelare la produzione agricola irpina , che vanta prodotti di eccellenza rinomati in tutto il mondo come i vini, la castagna di Montella, l’olio Ravece ed il formaggio Carmasciano, e valorizzare altri prodotti di qualità” ha concluso l’onorevole De Simone. Il pomeriggio è proseguito poi con la proiezione di un film documentario a cui ha fatto seguito la relazione del segretario generale della Cgil irpina, Ruggiero Cutillo che ha toccato i temi cruciali della storia del sindacato, gli scioperi, le conquiste, il rilancio delle aree interne come pure l’immancabile riferimento alla criminalità. Sul contratto d’area a finanza regionale, in particolare Cutillo ribadisce la sua posizione: “Alla fine sta venendo fuori la verità. Un grande pasticcio che a quanto pare non sarà più possibile recuperare”.
Mentre dal canto suo, l’esponente della Giunta di Palazzo Santa Lucia ha cercato di smorzare l’allarme, ribadendo l’impegno assunto con la Provincia a far restare i fondi in Irpinia.
Successivamente è stato il momento di Michele Gravano, segretario Cgil Campania e Carla Cantone, della segreteria nazionale.
Nell’ambito del centenario sono stati infine ‘premiati’ con pergamena di testimonianza lavoratori e lavoratrici iscritti alla Cgil che hanno contribuito negli anni ad affermare nella società irpina la cultura del lavoro e dei diritti.
Particolare rilevanza ha assunto anche la presenza in questa manifestazione di lavoratori e lavoratrici che negli anni ‘50 e ‘60 hanno contribuito a costruire il movimento sindacale e la Cgil nell’area solofrana.
I quali per l’occasione sono stati “accompagnati” dal vessillo storico della Lega Conciatori di Solfora, bandiera che ha segnato, insieme con lavoratori e lavoratrici dell’area, la crescita dei diritti nei luoghi di lavoro e del movimento operaio. La bandiera infatti fu confezionata intorno al 1880 anno in cui cominciarono a nascere e formarsi le leghe dei lavoratori che in Irpinia hanno avuto rilevanza nell’area dell’Alta Irpinia, Avellino, Atripalda, Tufo, Bagnoli, Montella, Baiano e Solofra. Infine, il concerto offerto all’intera cittadinanza dell’orchestra ‘Zenit 2000’ che ha chiuso il grande evento del sindacato irpino. (di ant. mic.)

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