Caso Cioffi,risolto il giallo dell’arma. In manette Francesco Liotti

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Avellino – Delitto Cioffi: arriva il giorno della resa dei conti per Francesco Liotti, classe ’86 di Avellino, residente in rione Valle, tratto in arresto dai Carabinieri del reparto operativo provinciale agli ordini del Maggiore Francesco Merone. L’accusa: porto e detenzione di arma, nonché intralcio alle indagini dell’autorità giudiziaria. Il ventunenne aveva nascosto la pistola che la notte tra il 23 e il 24 settembre scorso uccise il giovane Mauro Cioffi. La tragedia si consumò in pieno centro cittadino, nella popolatissima via De Conciliis. Era circa l’una di notte quando al centralino del 113 con una telefonata anonima arrivò la richiesta di intervento per un giovane agonizzante in via Carmine Barone. Immediato l’arrivo dei sanitari del 118 e degli uomini della Polizia e dei Carabinieri che a pochi metri da “Il Golosone” trovarono il giovane in una pozza di sangue. Una folle corsa contro il tempo che purtroppo non servì a nulla. Mauro, originario di Napoli, si era trasferito ad Avellino con i suoi genitori da alcuni anni. Quella sera si trovava nel frequentato angolo cittadino in compagnia dei suo amici quando per cause ancora al vaglio degli inquirenti sarebbe stato raggiunto da un gruppo di giovani di Capocastello, borgo storico di Mercogliano spesso al centro della cronaca. I cinque avrebbero, secondo le prime ricostruzioni, percosso violentemente Mauro causando l’esplosione accidentale del colpo della pistola, dileguandosi poi tra la folla. Per la morte del 19enne è attualmente in carcere un 17enne accusato di omicidio colposo. Sono invece usciti di recente dal carcere gli altri quattro giovani che avevano partecipato alla  rissa dove Mauro rimase  ucciso dal colpo partito dalla pistola che aveva impugnato per difendersi dai suoi aggressori. L’arma è stata da allora in poi al centro di un vero e proprio giallo, fino al rinvenimento di ieri pomeriggio. Francesco Liotti è stato tratto in arresto a seguito di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Avellino Luisa Buono.

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