Vincenzo Gallo, il 34enne di Monteforte che uccise il fratello Carmine nel marzo scorso ha ricevuto una condanna di quattordici anni. La procura aveva chiesto 20 anni di carcere, ma grazie al rito abbreviato la pena è stata minore. L’accusa era di omicidio volontario, con la posizione giudiziaria del giovane che si era aggravata dopo la perizia balistica disposta dal Gup. Un dramma che sconvolse Monteforte. Due fratelli che vivevono uno per l’altro, inseparabili, conosciuti nel comune dell’hinterland. Ma quella notte in località Borgo, nell’androne delle case popolari il litigio e l’esplosione di alcuni colpi di pistola, quest’ultima mai ritrovata dagli inquirenti.
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