“Bando al mercato, adesso si torna in campo”. Massimo Rastelli è stato chiaro durante la presentazione del match contro la Pro Vercelli che catapulterà l’Avellino nel girone di ritorno. Dopo aver ricevuto nelle proprie mani la preziosa merce cosiddetta di riparazione, è tempo di concentrare attenzione e sforzi sul terreno di gioco. Quello di turno è il sintetico del “Silvio Piola”, dove il tecnico dei lupi dovrà a fare a meno di Benjamin Mokulu, che non ha ricevuto l’ok dal Belgio per scendere in campo. Oltre al possente centravanti ex Bastia, mancheranno gli infortunati Vergara e Zito. Fastidiosa la lombosciatalgia di cui soffre l’ex Ternana, impietoso il quadro clinico per il colombiano, operato a Villa Stuart al piede destro e annunciato al rientro in primavera. Ritiro di Novarello off limits anche per Filkor, che ha esaurito il bonus di permanenza in Irpinia.
Rastelli ha comunque dei validi motivi per sorridere dal momento che sia Regoli che Bittante sulla fascia destra sono a disposizione e necessitano soltanto di riacquisire il completo ritmo partita. Chi già ce l’ha invece è l’ultimo arrivato in casa biancoverde, Almici, che difficilmente con un paio di allenamenti con i nuovi compagni verrà gettato nella mischia dal 1’. Ecco perché l’undici iniziale potrebbe disporsi secondo la formula adottata in occasione dell’ultima gara del 2014 con il Brescia: il 4-3-1-2 con il ruolo chiave di Schiavon che trasforma praticamente il modulo in un 4-4-2 con mediana a rombo.
Se così dovesse essere (e sarebbe la prima volta in trasferta dal primo minuto), la formazione che si opporrà alla Pro Vercelli cambierebbe soltanto di una virgola rispetto al successo sulle rondinelle. Spazio allora alla linea difensiva che tre settimane fa ha tenuto a bada Caracciolo e Corvia con Pisacane, Ely, Chiosa e Visconti, per il quale l’allarme alla spalla sembrerebbe rientrato, davanti a Gomis. A centrocampo, in netto rialzo le quotazioni di Arini a spese di capitan D’Angelo, con Kone interno destro e Angeli sul centrosinistra. A Schiavon, invece, è affidato il compito di coniugare le due fasi qualche metro più avanti a supporto della coppia offensivo Castaldo-Comi. Trotta partirà dalla panchina, ma scalpita per la sua prima volta nel professionismo italiano a livello di club.
Probabile formazione (4-3-1-2): Gomis; Pisacane, Ely, Chiosa, Visconti; Kone, Arini, Angeli; Schiavon; Castaldo, Comi.
A disp.: Frattali, Bavena, Fabbro, D’Angelo, Soumarè, Regoli, Bittante, Almici, Trotta.
Squalificati: nessuno.
Indisponibili: Vergara, Zito.
Ballottaggi: Arini-D’Angelo 65%-35%.
(di Claudio De Vito)
