UN ANNO DI… Il 2014 del calcio minore: tutto sulle squadre irpine

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Eccellenza

Una Vis Ariano, in bilico fino all’ultimo, è riuscita a portare a termine la missione salvezza per il campionato 2013/2014. Decisivi i diciotto punti conquistati in dodici partite sotto la guida del tecnico Claudio Pirone nell’ultima parte di stagione. In quattro, invece, si sono giocate le proprie chances di permanenza nella massima categoria regionale ai play-out. Tra queste c’era anche l’Eclanese di Iannuzzi che ha centrato l’impresa in casa della Calpazio grazie alla rete decisiva ai supplementari realizzata da Garzone. Il club del Tricolle e la squadra del presidente Casale sono state raggiunte in Eccellenza dal San Tommaso per la stagione in corso. I biancoverdi, infatti, hanno ottenuto il pass per la promozione tramite ripescaggio ed hanno subito mostrato di poter fare grandi cose. Confermato mister Silvestro, la sessione estiva di mercato ha evidenziato la volontà di puntare sui giovani locali con qualche innesto di esperienza. La compagine della famiglia Cucciniello ha cominciato la nuova stagione agonistica raggranellando punti importanti contro formazioni quotatissime, chiudendo l’anno a metà classifica con 22 punti. Male invece le altre due irpine. La Vis Ariano, partita inizialmente con Gianni Montanile in panchina, ha poi virato su Puzio che, tra alti e bassi e con una rosa imbottita di giovani, ha pilotato la squadra in una difficile lotta per la salvezza fino al mese di Dicembre. Il tecnico beneventano ha poi abbandonato il progetto per incomprensioni con l’ambiente ed è stato sostituito da Gerardo Delvecchio. I biancazzurri hanno chiuso l’anno con 15 punti, a -2 dalla quota salvezza. Discorso più complicato per l’Eclanese di Iannuzzi che, dopo il miracolo sportivo dello scorso campionato, ha bisogno di un’altra scalata nel girone di ritorno per evitare la retrocessione. Il club di Mirabella attualmente è il fanalino di coda della graduatoria con soli nove punti conquistati e con la peggior difesa ed il peggior attacco. Serve un’immediata inversione di tendenza per dare un senso a questo campionato. Il ritorno di Ruggiero e gli acquisti di Frattoluso, Uva e Brogna potrebbero dare la spinta giusta per un’altra impresa.

Promozione

L’annata 2013/2014 si è chiusa con la Forza e Coraggio campione. L’unico play-off disputato è stato quello tra San Tommaso e Montesarchio con la netta affermazione dei caudini al Roca. Il Forino di Criscitiello infatti non è riuscito a colmare il gap di dieci punti con lo Sporting Guardia, escludendo compagini irpine dalle finali per la promozione. In chiave play-out il Rione Mazzini ha confermato la propria permanenza nella categoria grazie alla vittoria a tavolino per 3-0 sull’Atri che non si è presentata al Partenio B per protestare contro l’operato della federazione in merito alla vicenda del debito non saldato dal club atrilionese. Il calciomercato estivo ha messo subito in luce che il Montesarchio sarebbe stata la squadra da battere. Il presidente Mataluni ha puntato in panchina su Pasquale Ferraro, acquisendo le prestazioni, tra gli altri, di Alessio Befi e di Agata. Joe Ricci ha dato fiducia a mister Puzio per il suo Cervinara con una campagna acquisti importante sigillata dagli arrivi di Stellato, Di Maio e Mortelliti. Il Carotenuto si è legato a Criscitiello mentre il neo promosso Grotta ha affidato la squadra a Salvio Casale, irrobustendo l’organico con gli arrivi di Guardabascio e Torsiello. Serino, Solofra e Real Forino si sono presentate ai nastri di partenza come possibili outsider mentre Bisaccese, Virtus Avellino, San Martino ed un Rione Mazzini imbottito di under hanno piantato l’asticella su una salvezza tranquilla. Il Montesarchio ha ampiamente fatto vedere il proprio valore, dimostrandosi sin da subito una squadra schiacciasassi,con Befi già a 14 goal prima della fine dell’anno. L’unica squadra a tenere testa alla formazione caudina è stato il Grotta grazie ad una grande organizzazione tattica ed alla vena realizzativa della premiata ditta Torsiello-Guardabascio. I giallorossi non hanno mollato la presa posizionandosi a -5 dalla formazione di Ferraro e gli arrivi di Della Marca e Tammaro potrebbero tenere vivo il campionato fino alle ultime giornate. Molto si deciderà nello scontro diretto a Montesarchio. Ha chiuso l’anno al terzo posto lo Sporting Guardia di Fasano che dopo la splendida scorsa stagione continua a fare faville puntando sui giovani talenti del proprio settore giovanile. Grande girone d’andata anche per il Carotenuto di Criscitiello che ha virato a 27 punti, unica squadra ad aver battuto il Montesarchio. Discorso diverso per il Cervinara di Ricci che ha deluso le aspettative dell’inizio. Solo 23 punti raccolti dai caudini con due allenatori esonerati dal presidente. Puzio è durato pochissimo così come il suo sostituto Gaito. La squadra ora è in mano al tecnico ex Torrecuso Cagnale che avrà il compito di condurre i suoi al traguardo minimo dei play-off. Fruggiero e Bovino i terminali offensivi di una formazione costruita per imporre ovunque il proprio gioco con risultati, finora, alterni. Il neo promosso Solofra, dopo l’addio in corsa di Lettieri, si è affidato a Ciccio Messina che dopo un inizio discontinuo ha trovato la quadratura del cerchio portando i conciari in quinta posizione. In lotta per i play-off anche il Serino di Tropeano che ha costruito le sue fortune soprattutto tra le mura amiche. La Virtus Avellino ha vissuto un grande inizio di stagione che aveva fatto presagire una salvezza tranquilla. Poi è arrivata una crisi di risultati che ha portato all’addio del tecnico della promozione Gherno Giannasca ed all’arrivo sulla panchina biancoverde di Agostino Spica con un mercato invernale caratterizzato da acquisti di livello come Cinque e Villanova. Discorso inverso per il San Martino di Lo Iaco che è partito con il freno a mano tirato riprendendosi nella seconda parte del girone d’andata. Da sottolineare l’ottimo percorso di Coppa dei biancorossi che hanno segnato il passo ai quarti contro la Scafatese. Hanno deluso il Real Forino (in seguito alle dimissioni di Carullo prima di Natale, la società ha ripiegato sulla soluzione interna Cipolletta-Capaldo) e la Bisaccese di Matarangolo che ha smobilitato l’organico nell’ultima finestra di mercato. In lotta per la salvezza anche Cicciano, Paolisi, Solopaca e Ponte. Pagina triste l’esclusione del Rione Mazzini dal campionato per questioni legate al Partenio B.
(Pasquale Manganiello)

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