I numeri non proprio esaltanti dell’assetto difensivo del Trapani potrebbero segnare la definitiva inversione di rotta dell’Avellino in attacco. Nelle sei partite post Modena gli uomini di Rastelli sono andati a bersaglio soltanto due volte, una con Comi contro il Crotone e l’altra venerdì scorso al cospetto del Bologna trafitto da Pozzebon su situazione di palla inattiva. Così i biancoverdi proveranno a rimpinguare il magro bottino, aggravato come se non bastasse dalla crisi di Castaldo coronata dall’errore dal dischetto in casa con il Crotone, contro la retroguardia colabrodo dei siciliani, che capitola al ritmo di due gol a partita (39 il totale di quelli incassati).
Un dato, quello riguardante il pacchetto arretrato di Boscaglia, che fa da contraltare alla capacità realizzativa, seconda soltanto a quella del Carpi capolista, e che la pesante assenza di Terlizzi rischia di alimentare. Naturalmente non sono i soli attaccanti biancoverdi ad essere chiamati al gol, ma anche i centrocampisti dei quali quest’anno si è persa traccia nel tabellino. I lupi, se da un lato possono vantare la seconda miglior difesa del torneo a pari merito con lo Spezia, dall’altro soltanto il Latina ha fatto peggio in termini realizzativi. Non il massimo per una squadra che ambisce ai play-off, ma Rastelli deve accontentarsi per il momento della solidità difensiva.
