Obiettivo riemergere per l’Avellino, reduce dalla striscia non proprio esaltante pronta a far scattare le sirene della ‘crisettina’. Il tuffo salutare in coppa, al netto del risultato, ha riproposto i lupi al cospetto di una squadra di categoria superiore, oltre a restituire autostima e convinzione ad un gruppo col morale non ai massimi storici in virtù dei due punti conquistati nelle ultime tre partite. Se a ciò inoltre si aggiunge il recupero di qualche pedina da parte di Massimo Rastelli, può darsi allora che il vento per la truppa di biancoverde stia cambiando.
La settimana che la sfida con il Crotone si appresta ad archiviare infatti ha regalato al tecnico biancoverde maggiore serenità per quanto riguarda il reparto difensivo, rimpinguato dai ritorni di Fabbro e Vergara, ed il centrocampo, visto che Schiavon è tornato definitivamente in gruppo durante la rifinitura. L’ex Cittadella è stato inserito tra i convocati ma sarà difficile vederlo in campo anche solo per pochi minuti. Restano pressoché deserte, invece, le fasce, anche se da Zito giungono segnali incoraggianti e per lui si si apriranno le porte per un impiego part time nella partita di domani. Gli unici indisponibili restano Bittante, Visconti e Regoli.
Il quadro generale dunque non si discosta molto da quello del pre Atalanta con un assillo dominante per Rastelli, ovvero l’assenza di un uomo a sinistra in grado di consentirgli di utilizzare il 3-5-2. Uomo che non può essere Angeli, adattato sulla corsia mancina a Bergamo con compiti di copertura che non risiedono nel suo dna. Il belga, contro il Crotone, si ritroverebbe in difficoltà con Zampano in sovrapposizione e Ciano micidiale nell’uno contro uno col movimento a rientrare sul sinistro. Ecco perché allora l’unica via perseguibile appare quella della difesa a quattro e, più in generale, del 4-3-1-2.
Sarà una partita speciale per l’ex Gomis, il quale tornerà a guardia dei pali dopo la pausa di coppa. Lo schermo difensivo davanti a lui vedrebbe agire Petricciuolo e Pisacane sugli esterni, e la coppia Ely-Chiosa (Vergara in svantaggio rispetto al torinista) in mezzo. In mediana, il trio D’Angelo-Kone-Arini, mentre tra le linee si riproporrebbe il ballottaggio tutto belga tra Angeli e Soumarè. Il 18enne folletto ex Anderlecht non è al meglio dal punto di vista muscolare. Potrebbe essere dunque la volta buona per vedere Angeli libero di inventare a ridosso delle punte, che per l’occasione torneranno ad essere Castaldo e Comi.
Le alternative. L’esperimento di giocare con due trequartisti (Soumarè e Pozzebon) alle spalle di un’unica punta (Castaldo) ha dato, seppur a sprazzi, i suoi frutti in termini di dinamicità ed imprevedibilità a ridosso degli ultimi venti metri. Rastelli pertanto potrebbe prediligere anche il cosiddetto modulo ad albero di Natale (4-3-2-1) con Soumarè e Castaldo (scambiato di posizione con Pozzebon a Bergamo) a sostegno di Comi. Meno probabile un 3-5-2 con Zito esterno sinistro in virtù delle non perfette condizioni fisiche del centrocampista ex di Ternana e Juve Stabia.
Probabile formazione (4-3-1-2): Gomis; Petricciuolo, Ely, Chiosa, Pisacane; D’Angelo, Kone, Arini; Angeli; Castaldo, Comi.
A disp.: Frattali, Zito, Fabbro, Pozzebon, Arrighini, Soumarè, Vergara, Schiavon, Filkor.
Squalificati: nessuno.
Indisponibili: Bittante, Regoli, Visconti.
Ballottaggi: Chiosa-Vergara 65%-35%, Angeli-Soumarè 55%-45%
