L’avversario – Gioventù ed un veterano per reparto il mix di Prina

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Districarsi nella giungla del campionato di Serie B non è compito semplice, soprattutto se sei alla prima esperienza. La Virtus Entella ha riversato sul campo il carico di entusiasmo della matricola che deve salvarsi a denti stretti. Dopo quindici turni, o meglio quattordici in virtù del match rinviato con il Modena, la formazione allenata da Prina ha sistemato strada facendo le cose in casa, dove sono cadute Carpi e Frosinone – non proprio le ultime arrivate – e la Ternana.

La squadra. La rosa biancoceleste rappresenta il giusto mix di esperienza e gioventù. A partire dai pali, dove il club di patron Gozzi ha puntato sul veterano Pelizzoli, reduce dal biennio pescarese. Paroni, protagonista della cavalcata promozione, ha dovuto accontentarsi del ruolo di vice. La terza scelta parla olandese e risponde al nome di Maarten Van der Want, prospetto classe ’95 giunto dall’Eredivisie (Ado Den Haag) e ambito anche da Livorno e Spezia.
In difesa, il copione non cambia con i veterani Cesar, ex Chievo in Liguria dal 2012, e Rinaudo, reduce dall’amara retrocessione con il Livorno. Nella vecchia guardia figurano i nomi di Michele Russo e Simone Iacoponi, attori in prima linea del miracolo Entella. A completare il pacchetto arretrato Ivano Baldanzeddu, sfortunato alla luce del gravissimo infortunio rimediato a inizio stagione, ed una nidiata di rampanti ventenni – anno più anno meno – come Luca Cecchini (’93), Valerio Zigrossi (’96), Francesco Belli (’94), Antonio Camigliano (’94), Cheick Keita (’96) ed il polacco Mateusz Lewandowski (’93).
A centrocampo la bandiera è Gennaro Volpe, leader indiscusso con la fascia di capitano al braccio e simbolo dell’ascesa virtussina. In mezzo Francesco Di Tacchio, Michele Troiano e Stefano Botta dominano la scena, mentre sulle fasce Prina sfrutta la qualità dei nuovi arrivi: il talento classe ’92 Battocchio in prestito dal Watford o in alternativa sulla destra il portoghese ex Messina Pedro Costa Ferreira; a sinistra Andrea Mazzarani, arrivato dal Modena, oppure la freschezza e qualità del baby Mickael Latour (’95), lasciato andare dal Paris Saint Germain.
L’attacco è ben assortito con Marco Sansovini, bomber che la cadetteria la conosce come le proprie tasche; i ’94 del Palermo Eric Lanini e Cephas Malele; l’ex Ternana Litteri e Stefano Moreo, protagonista anche nella scorsa annata ma messo fuori causa da un grave infortunio al ginocchio.

Il modulo. Prina ha fatto del 4-3-1-2 il suo cavallo di battaglia nell’annata trionfale scorsa annata in Prima Divisione. Quest’anno, il tecnico biellese ha rimodulato la sua Virtus sul 4-4-2 in cui è fondamentale il ruolo di due esterni alti come Battocchio e Mazzarani, in grado di saltare l’uomo e creare la superiorità numerica.

La curiosità. L’unico ex dell’incontro è Ivano Baldanzeddu. Il laterale sardo ha militato in Irpinia nella stagione 2007/2008. Per lui una sola presenza in B con la maglia biancoverde, poi l’addio a metà stagione con destinazione Ancona.

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