Montoro-Minoranza garantisce numero legale per assestamento bilancio

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I gruppi di minoranza in occasione del Consiglio comunale di ieri, dedicato tra l’altro all’assestamento del bilancio 2014, ha consentito il mantenimento del numero legale. “In maggioranza sedevano infatti sette consiglieri, più il sindaco. Che fanno otto, ma il numero legale è fissato a nove. Tra i consiglieri della minoranza è prevalso però il senso di responsabilità istituzionale e con la nostra presenza, abbiamo garantito l’espletamento della seduta in cui era in votazione uno dei documenti più importanti per l’amministrazione del Comune l’assestamento definitivo del bilancio e la rinegoziazione dei mutui con la cassa depositi e prestiti.
Avremmo potuto alzarci e lasciare il consiglio – facendo andare deserta la seduta, ma è prevalsa la nostra responsabilità verso i montoresi poiché si votavano argomenti fondamentali per il paese». Sull’assestamento definitivo del bilancio 2014 la minoranza ha confermato la propria contrarietà alle politiche di bilancio poste in essere dall’amministrazione comunale, com’è noto, giuridicamente, i tributi, ossia i prelievi coatti della ricchezza che un ente o un’Amministrazione pubblica impone ai propri cittadini, vengono suddivisi in tasse, imposte e contributi, ma il cittadino, però, non va troppo per il sottile, e non si perde in distinzioni, visto che si tratta sempre di soldi che deve “tirare fuori” lui le chiama “tasse” e basta! Poco cambia se questi tributi “TASI TARI e IMU” servono per finanziare la spesa pubblica indivisibile (imposte) o divisibile (tasse e contributi), quando aumenta il prelievo fiscale noi sappiamo che ci rimangono meno soldi in tasca, e questo è quel che conta nell’opinione pubblica. Sindaco e Giunta, in questa fase sono i maggiori esperti nell’arte del garbuglio (il creare volontariamente confusione per trarne vantaggio), invece, approfittano di queste sottigliezze per confondere la gente. I fatti parlano da soli una nuova amministrazione ha il dovere di favorire e allentare la morsa della pressione fiscale locale. Tutto ciò non è stato minimamente fatto oggetto di discussione con i rappresentanti del Consiglio Comunale e dei settori economici presenti sul territorio.
Aumentano le imposte? Anziché ammetterlo dicono che non hanno aumentato le tasse ed i contributi. Aumentano le tasse? Dicono che non hanno aumentato imposte e contributi.
Aumentano i contributi? Dicono che non hanno aumentato né imposte né tasse.
Sono tardive le giustificazioni ed i cavilli a cui si aggrappa la distratta Vice Sindaco Assessore De Piano che da subito avrebbe dovuto avviare i lavori della commissione consiliare bilancio-finanze e tributi a invece di costituirla 10 gg prima dell’approvazione del bilancio 2014. Ora abbiamo i bravi e giusti al comando, ma i nodi vengono al pettine, “cara assessore De Piano”, le consigliamo maggiore umiltà, se lei ha dei problemi con le passate amministrazione chieda lumi ai suoi colleghi di banco alcuni occupavano importanti poltrone nel recente passato. Questa è una differenza tra noi e lei, mostri più rispetto.
Questo è l’esempio della partecipazione alla vita pubblica che intende praticare la maggioranza nei confronti dei cittadini, delle forze politiche e sociali o da chi dissente dal loro operato, cercando di appiattire la discussione o zittire finanche la stampa locale. Per fortuna non siamo in regime di monopolio ed esiste la libertà di stampa che decide o meno di dare voce anche alle minoranze in una realtà territoriale così importante.

Bianchino durante la competizione elettorale ha sbandierato ai quattro venti di voler ridurre la pressione fiscale, di non voler aumentare le “tasse”, ma come hanno ribadito i gruppi di minoranza non si è limitato a fare solo il notaio e il burocrate di palazzo, ha fatto molto di peggio ha imposto e condiviso scelte di politica fiscale che definire scellerate è fargli un complimento.

Tra i temi affrontati all’ultima seduta del Consiglio la proposta di rinegoziare molti vecchi mutui accesi presso la Cassa Depositi e Prestiti. La maggioranza ha accettato tale opportunità, essa comporta una riduzione delle singole rate annue di € 190.000 all’anno, ma un ammortamento fino al 2034. Per la minoranza che si è astenuta sull’argomento non si registra solo un vantaggio, queste operazioni hanno sempre un prezzo da pagare in interessi passivi, con un aggravio complessivo per i futuri bilanci e per le amministrazioni future: è troppo esiguo il vantaggio rispetto agli svantaggi, poi non siamo favorevoli allo scaricare questi debiti sulle amministrazioni future. Non ci sembra il modo migliore di governare la città.
La minoranza ha invece votato favorevolmente per gli altri punti iscritti all’ordine del giorno: regolamento controlli interni, ampliamento cimitero della Congrega di Banzano, localizzazione di un programma costruttivo alla frazione Sant’Eustachio.

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