Ebola, medico italiano di Emergency contagiato in Sierra Leone

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ROMA – Un medico italiano di Emergency è risultato positivo al virus Ebola in Sierra Leone. Sono state immediatamente attivate l’Unità di crisi della Farnesina e l’Aeronautica Militare per le conseguenti attività operative ed il trasferimento del paziente presso l’Istituto Nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. “Mi sento di rassicurare la famiglia che il nostro medico sta bene, non ha avuto febbre o altri sintomi durante la notte, stamattina ha fatto colazione e continua a bere in maniera autonoma, esprimo la mia vicinanza a lui e alla famiglia e assicuro che il governo italiano tutto è al fianco del nostro connazionale”, ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. In Sierra Leone da ottobre. Anche Emergency conferma che il paziente sta bene e precisa che, “per rispetto della privacy del collega e della sua famiglia, per ora Emergency non rilascerà altre dichiarazioni”. Tutto lo staff impiegato nel Centro di cura per i malati di Ebola di Emergency – spiega l’associazione in una nota – segue una formazione specifica sui protocolli di protezione per evitare il contagio e la diffusione del virus. Tuttavia, nessun intervento sanitario in un’epidemia così grave può essere considerato completamente privo di rischi. Il medico lavorava nel Centro per malati di ebola di Lakka, in Sierra Leone, dove sono impiegati 26 italiani.Il medico si trovava in Sierra Leone per assistere i malati di Ebola dal 18 ottobre. Sarà un Boeing 767 dell’Aeronautica Militare opportunamente modificato a riportarlo in patria nella notte. Sono state predisposte tutte le misure per garantire il trasporto e il ricovero del paziente in massima sicurezza e iniziare tempestivamente il trattamento clinico.

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