Avellino – Gli attivisti del Meetup “Amici di Beppe Grillo di Avellino” di nuovo in piazza con un gazebo informativo per sensibilizzare l’opinione pubblica su due temi che riguardano la qualità della vita di tutti i cittadini: le trivellazioni petrolifere e la recente modifica della legge elettorale regionale. Questioni che solo all’apparenza sembrano non collegate.
“L’ambiente e il territorio – dichiarano gli attivisti – vanno tutelati senza riserve e senza perdere tempo. La Regione Campania, nonostante l’approvazione dello Sblocca Italia, ha preso o, meglio, ha perso tempo, decidendo di fatto di passare la palla al Ministero dell’Ambiente, senza assumersi nessuna responsabilità per quanto riguarda le trivellazioni petrolifere in Irpinia. I cittadini devono sapere chi poteva fare e non ha fatto niente per impedire quello che sarà uno scempio per la nostra terra e per i nostri prodotti agricoli” – commentano gli attivisti, che aggiungono: “Mentre per la questione petrolio ha scelto di temporeggiare invece di prendere provvedimenti immediati, nella scorsa pausa estiva la Regione si è data da fare per modificare la legge elettorale in vista della prossima tornata di primavera. Come nel più classico dei colpi di mano a danno della democrazia, il Consiglio regionale, infatti, ha innalzato dal 5% al 10% la soglia di sbarramento per i candidati alla presidenza affinché le liste ad essi collegati che non abbiano raggiunto il 3% dei voti possano essere ripescate per l’attribuzione dei seggi”.
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