Elena Ceste potrebbe essere morta in meno di 30 secondi se a stringergli le mani al collo fosse stato un uomo. Morta quindi per asfissia non accoltellata o avvelenata. Di questo è certo il medico legale che ha effettuato l’autopsia sul corto della donna di Costigliole d’Asti sparita a fine gennaio e ritrovata morta in un canale a meno di un chilometro da casa.
Ma c’è il rischio che terra , fango e acqua nascondano la prova regina, le tracce di chi l’ha uccisa. Da settimane gli inquirenti stanno lavorando soprattutto per corroborare l’ipotesi di omicidio volontario che pesa sulla testa del marito della donna, Michele Buoniconti, 44 anni, vigile del fuoco a Alba. Per ora bocche cucite in Procura ma nei prossimi giorni si potrebbe arrivare a una svolta decisiva.virgilio.it
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