Mercogliano – Anche l’ex presidente del Consiglio e oggi sindaco di Nusco Ciriaco De Mita ha reso omaggio nel pomeriggio ad Antonio Sibilia, patron dell’Avellino negli anni della Serie A scomparso ieri nella sua Mercogliano all’età di 93 anni. Il leader di Nusco ha fatto tappa al numero 15 di viale San Modestino per salutare la famiglia del ‘commendatore’, intrattenendosi con il figlio di don Antonio, Cosimo Sibilia, senatore e coordinatore provinciale di Forza Italia. “Era uno che vedeva le cose prima”, queste le parole con cui De Mita ha salutato Sibilia.
A Mercogliano anche oggi è stato un lungo di via vai di volti noti e meno noti del mondo dello sport, della politica e della società civile. Ex calciatori, personaggi che hanno collaborato con il commendatore, sindaci d’Irpinia e personaggi politici: nessuno ha voluto far mancare il proprio affetto alla famiglia Sibilia. Nella piccola chiesa dove sono state celebrate le esequie era presente anche il numero uno della Lega Serie B Andrea Abodi: “La Lega – ha detto – è qui per testimoniare il riconoscimento di un percorso imprenditoriale, morale e sociale che ha compiuto Antonio Sibilia, che è stato uno degli interpreti più importanti del calcio italiano. Tradizione e futuro possono camminare insieme – ha concluso – quel calcio, quello di Sibilia, può ancora tornare”. Al fianco di Abodi Walter Taccone, patron dell’Avellino: “Sibilia ha rappresentato tanto in Irpinia e non solo, speriamo di ripercorrere le sue tappe e di riportare l’Avellino nella massima serie di calcio. Possa benedire Avellino dall’alto con la sua forza”.
A Mercogliano anche il presidente del Consiglio Regionale Pietro Foglia: “E’ giusto fermarsi per Antonio Sibilia, riferimento non solo per il mondo del calcio ma anche per il mondo imprenditoriale. E’ giusto ricordarlo per la sua figura di educatore e di padre. Sibilia, unico dal punto di vista umano, spesso è stato molto contrastato dai media ma la sua storia ha segnato la nostra provincia dagli anni ’70 in poi”.
Per l’ex diesse dell’Avellino e oggi diesse dell’Atalanta Pierpaolo Marino, giunto in extremis in Irpinia da Bergamo (dove ieri si è giocato Atalanta-Napoli), Sibilia “… è stato un secondo padre. Oggi è il calcio dei ragionieri e dei commercialisti, quello di Sibilia, di Rozzi e Massimino era il calcio dei presidenti appassionati, è un calcio che non tornerà più”. Tra gli ex calciatori presenti anche Roberto Amodio, pilastro della retroguardia biancoverde dal 1984 al 1990. “Scompare un pezzo di storia del calcio – ha detto il giocatore di Castellammare di Stabia – Ha dato tanto anche a tutta la comunità di Avellino. Trasmetteva tanta umiltà e voglia di lavorare. Era molto schietto nell’affrontare le situazioni”.
(di seguito le video interviste al diesse Marino, al presidente della Lega B Abodi e al patron dell’Avellino Taccone)
(le video interviste a Pietro Foglia, presidente del consiglio regionale, all’ex difensore dell’Avellino, Roberto Amodio e all’ex diesse Gigi Pavarese)
