Borgomeo: “Dc costruito consenso grazie al Sud”

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Uno spaccato del Mezzogiorno è raccolto nel libro di Carlo Borgomeo, presentato ad Avellino grazie all’incontro organizzato dal presidente dell’associazione ‘Popolari Italiani per l’Europa’, l’onorevole Giuseppe Gargani ed ha visto la partecipazione dell’autore, del presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, del professore di Storia moderna Francesco Barra, del deputato e vicesegretario nazionale dell’Udc Giuseppe De Mita, l’economista Massimo Lo Cicero, il presidente delle Fondazione Mezzogiorno Europa Umberto Ranieri. In platea molti volti noti: dal senatore Cosimo Sibilia, il consigliere comunale di Avellino Dino Preziosi, il presidente della Provincia Mimmo Gambacorta, i consiglieri provinciali Girolamo Giaquinto e Vincenzo Moschella, il subcommissario dell’Eipli Gino Cusano, il sindaco di Montemiletto Agostino Frongillo,l’ex sindaco di Avellino Pino Galasso, l’ex europarlamentare Enzo Rivellini. Il libro “L’equivoco del SUD” è un riepilogo di ormai sessant’anni di interventi, progetti, iniziative, ripercorsi con lucidità e disincanto, alla ricerca di una risposta ad una domanda che costantemente ritorna: perché non ce l’abbiamo fatta? Giuseppe Gargani ha ricordato che“Carlo Borgomeo ha vissuto quelle vicende da protagonista come tecnico ma anche come politico e nel libro dal titolo indicativo e al tempo stesso polemico rappresenta organicamente le iniziative prese e l’intenso dibattito politico che ha caratterizzato quel periodo con estrema lucidità e professionalità”. Per l’autore del libro , le cause di questa situazione di divario tra Nord e Sud si possono ricercare nelle politiche del nord Italia, o nel disegno interno delle stesse contro il sud, oppure è, semplicemente, un problema di mentalità “dipende dalla dimensione antropologica dei meridionali – afferma l’autore – ma ovviamente ha contribuito anche la mancanza di una strategia politica coerente ed intelligente per recuperare la divergenza tra il nord e il sud”. Attraverso un’analisi storico politica, Borgomeo ricorda come la Democrazia Cristiana abbia costruito le ragioni del proprio consenso politico, attraverso un processo di industrializzazione forzata di alcune zone del Meridione, con industrie non supportate da un sistema di infrastrutture efficiente. “La DC – afferma Borgomeo – aveva capito che l’immigrazione al nord gli faceva perdere voti, quindi proponendo aziende al sud, aveva un consenso incredibile”. Per Giuseppe De Mita “Senza il recupero di un’istituzione territoriale in grado di indirizzare politicamente le energie dei territori restituendo alle aree interne nuove condizioni sociali, civili ed economiche, non potrà esserci coesione sociale. Ripartire dallo sviluppo delle aree interne, restituire servizi alla cittadinanza come sanità, scuola e lavoro, significa dire una volta e per tutte che i diritti non sono più favori”.

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