Avellino – La Prefettura, l’Abi e le banche hanno ratificato in mattinata il Protocollo di Intesa per la prevenzione della criminalità in banca. Il crescente aumento della domanda di sicurezza che investe il settore bancario, esposto agli attacchi della criminalità organizzata, e la necessità di proteggere le dipendenze bancarie, come preciso impegno delle banche nei confronti dei dipendenti e della clientela, sono le esigenze alla base del protocollo, finalizzato a consentire l’operatività in condizioni di sicurezza.
Il Prefetto di Avellino Carlo Sessa sottolinea i grandi risultati ottenuti grazie alla collaborazione tra le Forze dell’Ordine e le banche. “In ambito provinciale – afferma Sessa – abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Nell’ultimo anno sono state realizzate sette rapine e tre furti in bancomat, una situazione molto contenuta rispetto a quanto verificato in precedenza. Sono state attivate maggiori misure di sicurezza e c’è stato un continuo scambio di informazioni con il coordinamento ed il monitoraggio degli uffici della Prefettura. La forte adesione degli istituti bancari ha creato una intensa sinergia con le Forze dell’Ordine che sono intervenute sul territorio con un’azione capillare. Si è lavorato molto – conclude il Prefetto – anche a livello di intelligence e tutto ciò ha permesso una contrazione di episodi criminali nella nostra provincia”.
Giuseppe Genovese, direttore della filiale di Avellino della Banca d’Italia, pone l’accento sulla sensibilizzazione rispetto a una tematica fondamentale quale la sicurezza nelle banche: “Il sistema bancario – dichiara Genovese – si basa su due elementi fondamentali: la fiducia e la reputazione. La fiducia è l’elemento cardine della sicurezza anticrimine nell’ambito del sistema bancario ed inoltre c’è da tenere in grande considerazione il problema reputazionale. Lo sportello bancario deve essere per i clienti un luogo fisico sicuro. Questo protocollo intende rafforzare quest’idea. I risultati finora sono stati brillanti – conclude – non dobbiamo desistere, bensì continuare a lavorare per rendere più efficace la sinergia sul territorio”.
Marco Iaconis , coordinatore di Ossif, individua nella prevenzione un utile strumento per combattere questo tipo di episodi criminosi: “Nel 2002 c’era una vera e propria emergenza rapine – spiega Iaconis – con 3000 casi sul territorio nazionale. Da lì l’esigenza di dare vita ad un protocollo d’intesa che ha diminuito in modo considerevole questi attacchi, portandoli a quota 300. Il protocollo che abbiamo firmato è stato rimodulato per esigenze di prevenzione. Ci impegneremo per collaborare attraverso uno scambio informativo con un portale per gestire i dati in maniera razionale, rafforzando le misure di sicurezza soprattutto nelle agenzie più esposte. Incentiveremo gli operatori bancari a dare il loro contributo attraverso un sistema di prevenzione ed informazione con il supporto di una guida concepita grazie ad utili suggerimenti della Prefettura, delle Forze dell’Ordine e del Ministero degli Interni. I sistemi digitali sostituiranno quelli analogici, provando ad estendere questo rinnovamento nei negozi e nella grande distribuzione. La sottoscrizione di oggi – conclude il coordinatore Ossif – non è solo un atto formale ma un’azione concreta per potenziare il pacchetto sicurezza”. (Pasquale Manganiello)
(di seguito la video intervista a Marco Iaconis dell’OSSIF)
