L’avversario – Frosinone, la mina vagante plasmata per sorprendere

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Calcio – Il Frosinone si è riaffacciato sul palcoscenico della serie cadetta a distanza di tre anni. La formazione di Roberto Stellone lo ha fatto in maniera piuttosto esaltante con sette punti nelle prime quattro partite. Entusiasmante l’ultima, in cui ha travolto la Virtus Lanciano a domicilio con cinque reti. La voglia di proporsi come novità, sia da parte dell’ex attaccante di Napoli e Torino sia da parte del gruppo, fa dell’undici ciociaro una vera e propria mina vagante di questo torneo.

La squadra. Innesti mirati e anche di qualità in ogni zona del campo per Roberto Stellone che ha visto impreziosire l’intelaiatura dello scorso anno. Tra i pali è arrivato Mirko Pigliacelli in prestito dal Parma, che lo scorso anno lo aveva girato a Pescara prima e Reggina poi. Davanti, in posizione centrale, Raffaele Schiavi, anche lui ex Pescara, mentre per la corsia di destra è stato scelto Damiano Zanon dal Benevento. Stellone tuttavia per la coppia di centrali preferisce dare fiducia a Matteo Ciofani e Adriano Russo, protagonisti nella cavalcata in Lega Pro. Il centrocampo è stato grosso modo blindato con l’unica ma rilevante novità rappresentata dal ritorno di Gaetano Masucci, in grado di agire su entrambi gli esterni della linea a quattro della mediana manche su quelli di un eventuale tridente offensivo. Danilo Soddimo l’alternativa. Gucher, Frara e Paganini sono invece le certezze di un reparto che ha cambiato davvero poco, anche se Gianluca Musacci, ingaggiato dal Parma, può rivelarsi una risorsa non da poco. In avanti il colpo grosso è stato l’ex Livorno e Olhanense Federico Dionisi, bomber di assoluto spessore nel torneo cadetto, affiancato dall’ariete Daniel Ciofani con Davis Curiale pronto a subentrare.

Il modulo. 4-4-2 con la variante 4-3-3. Roberto Stellone ha gli uomini giusti per giostrare con i due atteggiamenti tattici. L’impostazione del momento privilegia la prima idea, ma l’impiego di Masucci può far pendere l’ago della bilancia in favore di un assetto più offensivo.

La curiosità. I precedenti al “Matusa” con l’Avellino parlano a favore dei ciociari che si sono sempre imposti. 2-1 nella stagione 2007/2008 e 2-0 l’anno successivo, entrambi in Serie B, 2-1 ancora un paio di annate fa in Prima Divisione. Il Frosinone l’aveva spuntata anche nell’edizione 2005/2006 della Coppa Italia (7 agosto 2005), ma la vittoria per 5-3 ai rigori fu ribaltata dal Giudice Sportivo a tavolino per lo schieramento di un calciatore squalificato. L’ultimo precedente assoluto è dello scorso dicembre, sempre in Tim Cup, con il 2-1 che proiettò i lupi allo Juventus Stadium.

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