FOTO/Calcio – L’Avellino convince: tris ai greci del Paniliakos

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Avellino-Paniliakos 3-0

Avellino (3-5-2): Frattali (35′ Bavena); Vergara (1′ st Pisacane), Fabbro, Chiosa (34′ st Petricciuolo); Regoli (1′ st Bittante), Kone (20′ st D’Angelo), Arini, Schiavon (34′ Angeli), Zito (31′ st Visconti); Castaldo (27′ Pozzebon), Comi (1′ st Arrighini).
A disp: Soumare, Evangelista, D’Attilio.
All.: Massimo Rastelli
Paniliakos (4-4-1-1): Hotza (20′ st Ampatzidis), Zara (33′ st Mazza), Fortounis, Dalkidis, Afratis (9′ Graikos); Shqypi, Dimitroulopoulos, Sakelaridis (5′ st Karathanis), Pournos (14′ st Dagiatas); Vasileios (23′ Ampleford); Aranibar (22′ st Borda).
A disp.: Sidiropoulos.
All.: Luca Cavallo
Arbitro: Marco Guida della sezione di Torre Annunziata
Guardalinee: Giulio Dobosz della sezione di Roma 2 e Valerio Pegorin della sezione di Latina.
Reti: 45′ Castaldo, 3′ st Pisacane, 33′ st D’Angelo
Note: presenti 2000 spettatori sistemati nella Tribuna Terminio, angoli 7-3, recupero 0′ pt e 0′ st.

Avellino – L’Avellino liquida con tre reti la pratica greca Paniliakos. In gol a turno Castaldo, Pisacane e D’Angelo che hanno legittimato la netta supremazia sugli avversari militanti nella seconda serie ellenica. Gli uomini di Rastelli hanno trovato il vantaggio con Castaldo al culmine di un primo tempo soporifero con una triangolazione da manuale imbastita dal solito Kone. Meglio la ripresa con un gioco più fluido e occasioni a grappoli, come quelle concretizzate da Pisacane su palla inattiva e D’Angelo su servizio di Visconti per il 3-0 finale. Rastelli ha gettato nella mischia anche il belga Angeli. Pochi minuti a sua disposizione per mettersi in evidenza.

La cronaca. Rastelli si affida al consueto 3-5-2 con il duo Comi-Castaldo in attacco. In difesa, Pisacane parte dalla panchina, mentre a centrocampo è confermato l’aspetto di base con Kone, Arini e Schiavon trio centrale. Assente Togni, già imbarcato per l’Abruzzo dove lo attende la Virtus Lanciano. Greci con il 4-4-1-1 in cui Vasileios agisce alle spalle di Aranibar.
La temperatura elevata inibisce sin dall’avvio le due squadre. Ritmi blandi da parte dell’Avellino, che fatica a fare breccia nel muro eretto da Cavallo. Gli ellenici si chiudono a riccio e provano a ripartire. La prima vera occasione allora arriva al 23′ soltanto da calcio d’angolo: corner al bacio di Zito per Fabbro che di testa indisturbato sottomisura manca il bersaglio.
L’Avellino preme e tre minuti dopo concede il bis sul piano delle occasioni. Stavolta Zito va direttamente alla conclusione ben servito da Schiavon, il potente mancino da posizione defilata dell’ex Juve Stabia però sorvola l’incrocio vicino.
Al 35′ tegola per Rastelli che perde per infortunio Frattali, sostituito da Bavena subito in evidenza sul tentativo di Aranibar sugli sviluppi di un angolo. Il riflesso dell’ex Mantova e Portogruaro strappa gli applausi dei 2000 della Terminio. Al 41′ ospiti ancora pericolosi su palla inattiva: ci prova Fortounis sul piazzato dalla sinistra di Shqypi, ma il colpo di testa del centrale difensivo biancorosso si perde di poco alto.
All’ultimo minuto il vantaggio biancoverde: corridoio di Kone per Schiavon che pesca tutto solo Castaldo, il piatto destro del bomber dell’Avellino trafigge l’incolpevole Hotza. Splendida la geometria del centrocampista ivoriano che con un lampo dei suoi ha consentito ai lupi di rompere il ghiaccio. Il primo tempo va in archivio con la squadra di Rastelli avanti.

Nella ripresa Avellino subito al raddoppio col neo entrato Pisacane che sfrutta il cross da corner di Zito per appoggiare comodamente di testa in rete all’altezza del primo palo. Micidiale il sinistro sui calci piazzati dell’esterno biancoverde che spesso e volentieri innesca i compagni.
Entra anche D’Angelo e per il mastino di Ascea subito una chance davanti al portiere che gli respinge la conclusione ravvicinata. Al 28′ show di Bittante che sulla destra va via ad un paio di avversari, mette al centro dal fondo ma né Pozzebon né Arrighini trovano il felice impatto con la sfera. Poco dopo la punta Toscana imbeccata da D’Angelo fallisce il tris da ottima posizione, ma proprio D’Angelo trova la gioia personale al 33′ su traversone basso di Visconti, appena entrato al posto di Zito. Un giro di lancette dopo spazio ad Angeli per la sua prima volta al “Partenio-Lombardi”. Sul triplice fischio altro miracolo di Bavena questa volta sul tocco ravvicinato di Dagiatas. (@claudio_devito)

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