Acs, Fierro: “De Luca e Maselli tra gli incapaci. Occorre sobrietà”

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Avellino – Non si placano le critiche ed infervora il dibattito dopo la conferenza stampa convocata ieri da Lello De Stefano, che ha fatto chiarezza sulle accuse mosse in Consiglio Comunale ad Avellino da Gianluca Festa sull’attuale amministrazione dell’Alto Calore Servizi. Il numero uno dell’Ente idrico di Corso Europa ha già annunciato che sporgerà querela nei confronti di Festa che da par suo ha riferito che porterà all’attenzione della magistratura altri documenti scottanti.
Sul punto si registrano anche le parole di Lucio Fierro, già presidente del CdA dell’ex Patrimonio, che ai microfoni di Telenostra attacca i vertici Pd sulla querelle ‘Festa’: “Ci troviamo nella situazione in cui De Stefano dice che chi ha amministrato l’azienda prima di lui, nella migliore delle ipotesi è stato incapace. Ma allora – aggiunge Fierro – è bene sottolineare che il primo degli incapaci è stato proprio Enzo De Luca, sponsor di De Stefano, che ha assunto cento e passa persone in Acs nel corso della sua presidenza (dal 1997 al 2003, ndr). E poi dopo De Luca, Michele Iannicielli (nel 2003 presidente dell’Acs, ndr) e Franco Maselli (presidente di Acs fino al 2010, ndr) che aveva proprio in De Stefano il grande consulente politico dell’azienda. C’è bisogno di modestia e sobrietà, altrimenti anche la questione degli scontrini rischia di diventare esagerata”.

Fierro continua: “La questione non è se le spese erano legittime o illegittime, al loro posto non mi sarei messo in questa condizione. Cioè se l’azienda è nella condizione di non poter pagare per tempo gli stipendi, a chi governa l’azienda si chiede sobrietà quindi la rinuncia delle indennità ad esempio. De Stefano, a parte quel piccolo cerchio magico di cui si circonda, è attorniato in Acs da tante persone che vivono in una sorta di costante malessere causato dalle sue maniere spocchiose e vanagloriose che offendono coloro che hanno paura di perdere il posto di lavoro”.

Ma Fierro riflette anche sulla situazione in Consiglio comunale ad Avellino: “Gianluca Festa ha aggregato una sorta di resistenza alla Giunta Foti che oggi viene gabellata di ‘galassismo’. Ma chi li ha candidati questi personaggi? Noi avevamo chiesto che questi fossero escluso dalle liste del Pd mentre i vari De Luca, Foti e Adiglietti ci hanno costretto ad uscire dalle liste quando ormai la misura era al colmo. Adesso, chi è causa del suo mal pianga se stesso. Chi ha legittimato Festa a grande moralizzatore è lo stesso che oggi espone il Pd a partito amorale”.

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