FT/Memorial Taccone, l’Avellino mette paura al Bordeaux: finisce 0-0

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Avellino-Bordeaux 0-0

Avellino (3-5-2): Frattali; Pisacane, Fabbro, Vergara; Regoli, Kone, Arini, Schiavon, Zito; Castaldo, Comi .
A disp: Bavena, Petricciuolo, Pozzebon, Arrighini, Visconti, Soumare, Evangelista, Bittante, D’Attilio, Togni.
All.: Massimo Rastelli
Bordeaux (4-3-3): Carrasso; Faubert, Planus, Sane (22′ Kaabouni), Poundje; Plasil, Diarra, Sertic; Sacko, Sala, Rolan Silva (22′ Toure).
A disp.: Jug, Mariano, Vada, Pallois, Traore, Diabate, Maurice-Delay, Khazri, Badin, Djigla.
All.: Willy Sagnol
Arbitro: Maresca di Napoli
Guardalinee: Pentangelo e Ceccarelli.
Note: presenti 5000 spettatori, angoli 1-3, recupero 2′.

Avellino – L’Avellino azzera il gap di condizione fisica con il Bordeaux grazie ad una prestazione gagliarda, che ai punti avrebbe meritato un risultato maggiormente positivo. Il pari a reti inviolate con i francesi, infatti, non è frutto di una resistenza ad oltranza, anzi Castaldo e soci ci hanno provato in più occasioni, peccando di imprecisione soprattutto con Comi, sempre nel vivo della manovra offensiva. Propositiva la truppa di Rastelli che non ha mai rinunciato a giocare al cospetto del quotato avversario. Straripante Moussa Kone, autentica diga a centrocampo.

La cronaca. Rastelli deve fare a meno di Rodrigo Ely in difesa e pertanto si affida al trio composto da Pisacane, Fabbro e Vergara. A centrocampo assente D’Angelo. In attacco la coppia finora inedita Castaldo-Comi. I lupi indossano la casacca celebrativa con gli inserti che richiamano i colori sociali di Parma e Bordeaux. I francesi confermano cinque elementi rispetto alla sfida con il Parma e schierano l’ex Real Madrid Faubert in difesa. A centrocampo, invece, c’è l’ex Catania Faubert.
Girondini più tonici in virtù del risaputo divario di condizione atletica (già un mese di preparazione nelle gambe), ma pericolosi soltanto su calcio piazzato al 10′ su Sertic che dal limite spedisce mezzo metro sopra il montante. La replica dell’Avellino giunge poco dopo, al 13′, con una ghiotta palla-gol: Kone dalla destra innesca il piatto destro di Comi il cui rigore in movimento termina incredibilmente alle stelle. La giovane punta ex Lanciano replica al 16′, questa volta imbeccato da Regoli: destro sporco in corsa appena dentro l’area e palla che si perde a lato alla destra di Carrasso. L’Avellino fa paura al Bordeaux sul piano delle occasioni e del ritmo che imprime alla manovra, e ha in Kone l’uomo più in palla con le sue folate.
È sempre lui, l’ivoriano, al 31′ a regalare un cross al bacio per la conclusione volante di Comi, che fa quel che può in condizioni precarie di equilibrio. Palla alta. Te giri di lancette dopo è ancora Avellino: poderoso break di Fabbro che cede a Zito, la pennellata al centro per Castaldo che si gira nel cuore dei sedici metri ma trova la respinta di un difensore. Al 35′ un’altra clamorosa occasione che passa sempre per il mancino dell’ex Ternana. Il traversone questa volta è per la testa di Comi, la cui zuccata ad incrociare lambisce il palo lontano con Carrasso che non ci sarebbe mai arrivato.
Al 39′ è la volta di Arini. Azione travolgente di Castaldo che salta Poundje verso l’interno e serve il mediano partenopeo che fa tutto bene tranne la conclusione, alta. Prima della fine del mini-tempo c’è ancora spazio per un’occasione capitata a Castaldo. L’innesco è, manco a dirlo, il sinistro velenoso di Zito che arma la zampata del bomber biancoverde, la sfera accarezza ancora una volta il palo. (@claudio_devito)

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