“Oggi inizia un percorso di collaborazione tra la città di Avellino, l’università di Cipro e l’università di Salerno al fine di valorizzare le potenzialità e le tipicità della nostra terra”.
Esito positivo per il focus group sulla mobilità sociale che si è tenuto al comune di Avellino. Il sindaco Paolo Foti ha infatti salutato con soddisfazione l’iniziativa che rappresenta il primo step per la creazione di una partnership internazionale scientifica finalizzata ad allineare le caratteristiche identitarie del territorio con le aspettative economiche e sociali degli interlocutori stranieri.
Dopo un’analisi attenta del contesto sociale, economico, culturale e commerciale che interessa la provincia irpina sarà poi possibile tracciare un percorso che porti alla definizione ed alla proposizione del territorio come distretto culturale, inteso come quell’insieme di relazioni tra risorse culturali, vocazioni produttive, identità, patrimonio artistico e naturalistico, sistema dei servizi di accoglienza e mobilità. Un obiettivo ambizioso, ma di cui è convinta il consigliere Nadia Arace: “Il progetto di ricerca all’interno del quale queste università stanno lavorando analizza proprio la mobilità sociale, culturale economica e commerciale dei territori del Mediterraneo. Per poterne fare parte dobbiamo innanzitutto capire come siamo posizionati all’interno del mercato e poi costruire legami internazionali puntando sui tratti identitari e le risorse della nostra terra. Dobbiamo guardare al Mezzogiorno d’Europa come la grande opportunità che abbiamo, lo spazio all’interno del quale il nostro sguardo deve rivolgersi”.
All’incontro hanno partecipato anche il prof. Hans Ruediger Kaufmann, vice presidente di Euromed e Docente di Marketing presso l’università di Nicosia (Cipro), il prof. Domenico Maddaloni, docente di Sociologia all’università di Salerno e il prof. Gianpaolo Basile, docente di Marketing del sistema del territorio all’università di Salerno.
“Con questo progetto – ha spiegato Kaufmann – vorrei riuscire a valorizzare l’identità dei territori del Mediterraneo, tutto questo dando forza al ruolo delle regioni in Europa e evitando quindi la dispersione dei nostri tratti distintivi”. (di R.Iandiorio)
