Calcio – Fenomeno Koné, la nona sinfonia dell’orchestra Taccone

0
97

Calcio – La perla nera nel cofanetto di gemme preziose che l’Avellino si appresta a sfoggiare al secondo anno di B dell’era Taccone. Moussa Koné risponde a tutti i requisiti del grande colpo, quello voluto a tutti i costi per il salto di qualità e lavorato ai fianchi con un certosino operato a fari spenti. Portato in Italia dall’Atalanta, l’ascesa dell’ivoriano è targata Zdenek Zeman, il quale lo chiamò a corte a Foggia e a Pescara. E proprio in Abruzzo guadagnò la massima serie assieme al trio delle meraviglie Verratti-Immobile-Insigne.
In mezzo, nell’agosto 2011, la convocazione in Nazionale con gol all’esordio contro Israele come gregario di Yaya Touré. Il Varese ancora in B e poi la chance in A con la società che ha creduto per prima in lui. Poco spazio per Koné negli schemi di Colantuono, ma all’ultima giornata è arrivata la soddisfazione del primo gol nel massimo campionato a Catania.
Ora la tappa ad Avellino – dove ieri è approdato da vera star – una piazza già in visibilio per l’arrivo di un centrocampista completo in grado di racchiudere potenza, qualità e qualche gol nella sua personale diga nel cerchio di metà campo. A 24 anni, Koné sa bene che lo sbarco in Irpinia può rappresentare il definitivo trampolino di lancio per la sua carriera e, perché no, per la riconquista della Nazionale. È la nona sinfonia dell’orchestra di Walter Taccone. Musica per le orecchie dei tifosi autorizzati a sognare ad occhi aperti. (@claudio_devito)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here